Il 2020 è stato fino adesso di oltre un grado l'anno più caldo della media storica, al quarto posto dal 1800, con il 30% di pioggia in meno ma con una grandinata al giorno da nord a sud dell'Italia nel 2020.

È quanto emerge da una analisi di Coldiretti su dati Isac Cnr in riferimento all'allarme maltempo lanciato dalla Protezione civile per Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna dopo le ultime tempeste di grandine e pioggia che hanno investito il Piemonte centrale e l'alto Molise.

Siamo di fronte – sottolinea la Coldiretti – alle conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l'eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con grandine di maggiori dimensioni, una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, che compromettono anche le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.