Le fasi avanzante dell'emergenza Covid-19 hanno allargato le maglie delle restrizioni permettendo di tornare, seppur lentamente, alla normalità.
Un lungo e difficile processo che ha molti ostacoli, ma che ha permesso di assaporare nuovamente tante sfumature del quotidiano che prima passavano inosservate.

Così, quello che prima era un appuntamento rituale con gli amici per fare una partita di calcetto è tornato a essere una conquista. Non per tutti, però. Come per i ragazzi e gli appassionati del pallone che speravano di vedere inaugurato e aperto il campo di calcio a cinque nella zona Compre. Un iter difficile, il suo, approdato nell'ultimo consiglio comunale su proposta del consigliere di minoranza Luca Di Stefano che da tempo ha posato l'attenzione sull'area ricreativa, che non è mai stata fruibile al pubblico.

È vero che l'amministrazione De Donatis, come sottolineato durante l'assise cittadina da Di Stefano, in queste ultime settimane ha provveduto a ripulire l'area che era stata avvolta dalla vegetazione. Ora sembra che verrà impressa un'accelerata all'inaugurazione del campetto, anche perché è stata individuata nel mondo dell'associazionismo una realtà valida in grado di gestire il campetto. E così, forse, anche nella zona periferica della città, dove la struttura c'è da anni, si potrà fare gol.

La stessa accelerata se la augurano anche i residenti della zona di Costantinopoli, che hanno sotto casa il campetto di calcio a cinque gemello di quello a Compre.
E con i medesimi problemi: mancanza di servizi igienici e nessuno che regolarizza l'apertura e la chiusura.
Sono proprio i ragazzi della zona a chiedere al sindaco Roberto De Donatis di trovare una soluzione rapida perché il terreno di gioco anche lì c'è, è stato realizzato, ma per giocare manca ancora un regolamento che consenta a qualcuno di gestirlo.