È italiano il film tra i più visti su Netflix negli Usa e porta la firma del cassinate Andrea Iervolino. Si tratta del film d'animazione "Arctic Dogs" uscito nelle sale cinematografiche americane e canadesi lo scorso anno con una produzione tutta italiana a cura di Andrea Iervolino e Monika Bacardi (Ambi) e destinato in Italia nei primi di marzo ma poi bloccato dal lockdown.

Invece di essere penalizzato si è trasformato in una storia italiana di successo: è tra i 3 titoli più visti su Netflix US. La notizia ha fatto balzare le quotazioni della "Iervolino entertainment", da agosto 2019 quotata nella borsa di Milano su listino delle Pmi.

«Questo rappresenta quello che stiamo cercando di fare da tantissimi anni: dall'Italia si possono fare produzioni innovative, altamente tecnologiche con effetti digitali e di successo», ha affermato Iervolino.
"Arctic - Un'avventura glaciale" è la storia di un gruppo di eroi, guidati dalla volpe artica Swifty, che insieme provano a evitare lo scioglimento dell'Artico.
Dal lungo metraggio "Arctic Dogs" la Ambi ha estratto come spin-off dei piccoli racconti che sviluppano le potenzialità di alcuni personaggi del cast principale: i così detti "short content", formato in rapidissima ascesa composto da brevi episodi della durata di 5 minuti destinate a varie piattaforme.

La Iervolino Entertainment punta al futuro: nei prossimi 10 anni il consumo dei video sarà streaming, mobile e short. «Siamo molto orgogliosi del successo che sta avendo "Arctic Dogs" sulle piattaforme streaming, come ad esempio Netflix dove è il terzo film più visto - ha commentato il produttore cassinate - Questo conferma che la nostra visione nell'aver acquistato i sette spin-off per la produzione web era giusta. Siamo quindi fiduciosi nel successo delle web series che stiamo già producendo e di quelle ulteriori che potremo sviluppare dai personaggi estratti dal film.
Come è noto le nostre web series sono composte da episodi di 5 minuti, un formato in rapidissima ascesa come consumo audiovisivo visto che ormai scarichiamo tutto sugli smartphone.

Ai tempi dell'isolamento forzato - ha concluso - tutti si sono riversati su smartphone e tablet e nei prossimi 10 anni stimo che circa il 98% del consumo dei contenuti video si sposterà su formati brevi e su piattaforme mobili, dal telefonino al tablet».