Dal primo giugno Stefano Lorusso sarà operativo al Ministero della Salute come capo della Segreteria Tecnica. Farà parte della squadra che dovrà ridisegnare la sanità italiana del dopo Covid.

Nei giorni scorsi il ministro Roberto Speranza ha firmato l'atto di nomina di Gianni Rezza come nuovo direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute.
Questa nomina ha confermato l'indiscrezione anticipata dal quotidianosanità.it: «Giovanni Bissoni lascia l'incarico di capo della segreteria tecnica (anche se dovrebbe rimanere come consulente) e lascia definitivamente anche il Dg della Prevenzione sanitaria Claudio D'Amario… Per quanto riguarda Bissoni (che ricopriva l'incarico a titolo gratuito essendo in pensione) un addio senza alcun retroscena polemico ma dettato da ragioni squisitamente personali...
Al suo posto i rumors che circolavano nelle scorse settimane vedevano tra i favoriti il conterraneo di Speranza Stefano Lorusso, attuale Dg della Asl di Frosinone. Mentre Giovanni Rezza dovrebbe prendere il posto di Claudio D'Amario».

Rezza ha preso il posto di D'Amario. Ora tocca a Stefano Lorusso. Il provvedimento del ministro Speranza (conterraneo e amico di Lorusso) è atteso nei prossimi giorni. Lorusso non ha ancora firmato nulla, ma la strada è tracciata. Il dado è tratto.

Nei giorni scorsi Stefano Lorusso aveva incontrato a Roma l'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato. Anticipandogli la decisione che è intenzionato a prendere. Resta il nodo della "successione".
È atteso per domani il ritorno alla Asl di Frosinone del direttore sanitario, dottoressa Patrizia Magrini.
Anche lei, come Lorusso, ha superato il Coronavirus.
C'è poi il direttore amministrativo, dottoressa Pierpaola D'Alessandro. Entrambe sono state scelte da Lorusso nelle rispettive funzioni. Essendo la Magrini la più anziana delle due, toccherà a lei esercitare il ruolo di facente funzioni da direttore generale quando Lorusso lascerà la guida della Asl. Ma questo è lo scenario transitorio.

Per quello definitivo occorrerà la nomina di un commissario straordinario, visto che per il ruolo di direttore generale bisognerà riaprire il bando.
Secondo alcune indiscrezioni la D'Alessandro sarebbe in pole. Ma la scelta finale sarà di D'Amato.