Cammina spedito il progetto per la metro di superficie del capoluogo. Ieri si è tenuto negli uffici del comando della Polizia municipale un vertice interdisciplinare tra i settori trasporti e lavori pubblici, per attivare lo studio di progettazione della metropolitana di superficie che, secondo le indicazioni del sindaco, Nicola Ottaviani, collegherà lo Scalo con la zona di De Matthaeis.

Alla riunione tecnica hanno preso parte anche i responsabili degli assessorati, Massimiliano Tagliaferri e Fabio Tagliaferri, unitamente ai dirigenti e ai funzionari dei dipartimenti comunali che, con i consulenti incaricati dello studio sul piano del traffico e della mobilità alternativa, hanno evidenziato i notevoli vantaggi, sotto il punto di vista ambientale e di evoluzione della mobilità, connessi alla nuova opera pubblica.

Inoltre, la possibilità di disporre di vettori alimentati completamente a batteria, della lunghezza variabile dai 12 ai 18 metri, permetterebbe anche una alta sostenibilità sotto il punto di vista ambientale, con una capacità di carico di utenti di gran lunga superiore rispetto ai normali autobus in circolazione, garantendo ulteriori indici di distanziamento tra i passeggeri, sicuramente utili anche nei periodi di emergenza sanitaria.

La metropolitana leggera di superficie, secondo le prime indicazioni progettuali, correrebbe all'interno di una corsia dedicata, impiegando dieci minuti nella tratta in esame e trasportando l'utenza, in una delle stazioni intermedie, fino a ridosso dell'area di partenza dell'ascensore inclinato, ove si procederebbe, con un progetto integrato, al raddoppio della linea e delle cabine, garantendo tempi certi e di massima sicurezza.
Il progetto si svilupperà lungo i 3,5 chilometri che uniscono la stazione ferroviaria (piazzale Kambo) e piazzale De Matthaeis, passando per via Marittima e via Moro; sei le fermate ipotizzate per ora: stazione, via Fontana Unica, Liceo Scientifico, Parco Matusa, ascensore inclinato, De Matthaeis. La previsione è di partire per dicembre con le prime corse.