Marito e moglie pagano il battesimo con un assegno rubato che avevano avuto da un cinquantaquattrenne, detto “il re delle truffe”, ma tutti e tre gli anagnini vengono scoperti e denunciati dagli agenti delle volanti della Questura. Una indagine nata a novembre dopo la denuncia per assegno rubato fatta da un ristoratore.

La coppia, 45 anni lui e 41 lei, ad ottobre si era recata presso un ristorante della zona per festeggiare un battesimo. Tutto è filato liscio fino a quando i due per pagare hanno rifilato la truffa al ristoratore, che al momento dell’incasso ha scoperto che l’assegno era stato rubato.

A questo punto l’uomo formalizza la denuncia in Questura. Scattano le indagini. Non ci è voluto molto agli agenti delle volanti nell’individuare la coppia di truffaldini, tra l’altro con precedenti per delitti contro il patrimonio. E per loro è così scattata la denuncia per i reati di truffa e ricettazione in concorso. L’indagine però non si è fermata, obiettivo dei poliziotti individuare chi ha fornito l’assegno rubato alla coppia.

L’attività si è così indirizzata verso il 54enne, concittadino della coppia già denunciata. Nei suoi confronti è scattata la perquisizione domiciliare che ha riservato molte sorprese: infatti sono stati rinvenuti documenti d’identità, tessere sanitarie, assegni, certificati sanitari in bianco, documentazione bancaria intestata a diversi soggetti. Dalla documentazione rinvenuta dagli investigatori, è emerso che l’uomo era la “mente” di un ampio giro di assegni rubati, che riusciva a procurarsi con modalità truffaldine e provvedeva poi a fornire ai suoi numerosi “clienti”.

Il “re delle truffe”, incastrato dai poliziotti delle volanti, già autore di numerose truffe e reati contro il patrimonio, è stato così anche lui denunciato per i reati di truffa e ricettazione. L’inchiesta va avanti per risalire alla provenienza della documentazione sequestrata.