Un presidente Stirpe amareggiato ma molto tranquillo quello che, nonostante il delicato momento che sta vivendo la sua squadra, si è concesso a un’intervista a 360°. Dall’attuale situazione dei canarini in campionato, alla questione inerente il nuovo stadio, per finire con quello che potrà riservare il futuro a cominciare dalla guida tecnica dei canarini per la stagione 2016-2017.

«La prima cosa che voglio sottolineare –dice – è che domenica pomeriggio ho vissuto la pagina più bella in 13 anni di presidenza del Frosinone calcio. Quel tributo della curva nord ai giocatori ha rappresentato qualcosa di unico nel mondo del calcio. Un tributo che non ho problemi a definire immeritato. Perché una cosa deve essere chiara: la nostra attuale situazione di classifica può anche in piccola parte derivare da torti subiti o mancanza di simpatia da parte del Palazzo, ma gli errori più grandi li abbiamo commessi noi stessi. A cominciare dal sottoscritto».

Non certa scusanti il presidente, anche se le sviste arbitrali in occasioni delle partite di Modena con il Carpi e Verona con il Chievo, non gli sono per nulla andate giù. «Quel rigore molto generoso che abbiamo subìto al 90’ nello scontro diretto con gli emiliani ha tracciato un solco tra noi e il Carpi che poi si è allargato con il passare delle giornate. E questo anche alla luce della “cattiva giornata” di Russo contro i clivensi, e la conseguente sconfitta che poi ci ha costretti a dover affrontare il Palermo con un solo obiettivo possibile: i tre punti. Ma lungi da me l’idea di alimentare la cultura del sospetto e magari servirmi dei media per farlo».

Nessun riferimento, comunque, a Zamparini e a quelle sue dichiarazioni del tutto fuori luogo nella settimana che ha preceduto la gara tra Frosinone e Palermo. «Ognuno ha il suo stile. Quello di Zamparini lo rispetto, ma di certo non lo condivido. Lui si serve della stampa mentre io, alla luce delle illazioni del patron nel dopo Verona-Frosinone, mi sono esclusivamente rivolto alla Lega di Serie A chiedendo la sospensione della clausola compromissoria in modo da poter adire a vie legali nei confronti di Zamparini. Il ricavato verrà destinato tutto in beneficenza. E qui chiudo questo triste capitolo».

Uno Stirpe deciso e puntuale, così come quando lo sollecitiamo a parlare del nuovo stadio e di cosa accadrà sulla panchina canarina in caso di retrocessione. «Mi fa sorridere chi parla di stadio con meno posti di quelli stabiliti in caso di retrocessione in B. Noi terremo fede a quanto dichiarato nella conferenza stampa dell’8 aprile e realizzeremo quanto previsto dal bando al quale abbiamo risposto. Per ciò che riguarda invece il futuro del Frosinone dal punto di vista più squisitamente tecnico, quello che posso dire in questo momento è che abbiamo tre partite da onorare al massimo. E questo per rispetto verso in nostri magnifici tifosi. Poi tra fine maggio e inizio giugno penseremo al resto. Stellone vedrebbe il suo contratto rinnovato automaticamente in caso di salvezza, ma questo non vuol dire che se retrocederemo in B andrà via. Bisognerà parlare. Coppitelli? Lui è l’allenatore della Primavera e lo sarà ancora. Noi riteniamo, infatti, che ha bisogno di ulteriore esperienza per poter fare un giorno il salto fino alla prima squadra».