Il premier Renzi dallo stabilimento di Cassino ha detto: "Quando si entra a Cassino si pensa alle auto degli anni 70. Gli italiani pensano alle 126 con nostalgia. In questo luogo si dà precedenza alle emozioni. Poi si guarda al presente. In tanti hanno evocato le chiusure, si è sofferto ma invece qualcosa si inizia a rimettere in moto. E allora c'è l'elemento del futuro. E allora c è l'impegno del Governo con 20 miliardi di incentivi fiscali che vanno dati a chi vuole investire e innovare davvero. Abbiamo rimesso l'industria al centro. La storia delle auto smette di essere la nostalgia della 126 e diventa l'attesa dello Stelvio che può funzionare perché ha un brand: Alfa Romeo che riparte ed fa guardare al futuro". E Stelvio è proprio il modello "made in Cassino" che sta ricevendo apprezzamenti in tutto il mondo. Le 1.800 assunzioni annunciate da Altavilla sono legate proprio alla produzione a regime del Suv di "Cassino Plant".

Così Renzi ha incalzato: "L'Italia deve tornare a vivere il presente e sognare il futuro. Il nostro obiettivo è fare meglio della Germania. Cassino è oggi una delle capitali dell'auto. Se qualche anno fa i profeti del 'dico no a tutto', del 'blocchiamo tutto' avessero avuto la meglio, oggi non ci sarebbero 4300 operai a Cassino più i 1800 appena annunciati. Io sono grato a Fca e al suo management e alla sua forza di partire e ripartire. È una grande forza del nostro Paese. Noi vogliamo un futuro di speranza. Ci aspettiamo che Giulia e Stelvio siano una grande opportunità di crescita per il Paese".