Una giornata convulsa quella di ieri per la città di Pontecorvo. Una giornata difficile per le molte informazioni arrivate da più fronti che hanno messo in allarme i residenti del territorio. A generare il caos generale è stato l’indiscrezione secondo la quale nei prossimi giorni potrebbero arrivare nella città fluviale diverse decine di immigrati.

Ma per capire bene cosa sta accadendo bisogna fare un passo indietro. Stando ai ben informati sembrerebbe che in provincia di Frosinone sia in arrivo una nuova ondata di profughi in cerca di collocazione. Diverse decine nei prossimi giorni potrebbero arrivare nella città fluviale.

Una notizia non ancora confermata ma che ha generato il caos dovuto anche da illazioni di alcuni personaggi che avrebbero sostenuto la presenza di presunte autorizzazioni firmate dall’amministrazione comunale in carica. Informazione infondata considerando che i Comuni non hanno poteri in merito.

La nota

Anche per questo motivo il primo cittadino, ieri pomeriggio, ha diramato una nota con cui ha precisato che «in riferimento alle false e tendenziose notizie, circa il presunto arrivo di un numero consistente di immigrati, che da più parti da questa mattina si stanno diffondendo occorre precisare che il Comune di Pontecorvo non ha mai rilasciato alcuna autorizzazione in merito, anche perché non è di competenza del comune ma della prefettura e del ministero dell’Interno. Siamo in costante contatto con la Prefettura di Frosinone, con il prefetto in prima persona, per capire la portata della notizia che sta circolando che non proviene e non appartiene a quest’amministrazione comunale. Per cui coloro i quali affermano e affermeranno il contrario saranno chiamati a rispondere dinanzi all’autorità giudiziaria.

Chi mette in giro simili menzogne dovrebbe vergognarsi e lo sfido a presentarsi in piazza con una copia di questa presunta autorizzazione che, in realtà, non esiste». Al momento l’unica indiscrezione che sembra avere un fondamento è il presunto arrivo di alcune decine di immigrati in città. E proprio su questo punto il sindaco Anselmo Rotondo ha aggiunto: «Qualora questa notizia dovesse essere confermata farò sentire la mia voce in tutte le sedi istituzionali».

L'approfondimento - I numeri reali del nuovo “sbarco” e le destinazioni

Un nuovo “sbarco” in provincia. Ma i numeri non sarebbero certo quelli circolati nella giornata di ieri quando le indiscrezioni hanno fatto sfiorare quote inimmaginabili e, soprattutto, mai viste in provincia. Secondo i primi riscontri a Pontecorvo, a Cassino e in altri due comuni della provincia - per un totale di cinque strutture -dovrebbero arrivare trai 50 e gli 85 profughi. Una distribuzione secondo le prescrizioni di legge, affidata alle cooperative che hanno vinto il bando di gara.

A Pontecorvo un privato avrebbe affittato uno stabile proprio a uno di questi soggetti abilitati e lì dovrebbero essere presto ospitati gli immigrati. Ma la polemica ha già superato di gran lunga i fatti. E quello dei profughi resta un problema annoso. «È un problema per tutta l’Italia - ha detto ieri pomeriggio il prefetto, Emilia Zarrilli - quindi va risolto. Le amministrazioni non hanno responsabilità né in un senso né in un altro. Il prefetto è attento a distribuire sul territorio gli immigrati e se qualcuno a Pontecorvo ha affidato una casa a una delle cooperative, lì andranno. Il mio impegno è quello di sottoporli con immediatezza alla commissione che deve dichiararli rifugiati politici o meno. E su questo ce la stiamo mettendo tutta».

E in linea con quanto già dichiarato proprio nella città fluviale ha invitato «maggioranza e opposizione a collaborare insieme per un percorso congiunto, ad esempio, impegnando gli immigrati nei servizi sociali, per fare in modo che questo problema diventi un’opportunità per i territori».