Mamma spacciatrice arrestata sotto gli occhi della figlia minorenne. L’operazione è scattata all’alba dopo un lungo appostamento. E ha portato all’arresto di una donna di 53 anni di Cassino che, all’arrivo degli agenti, ha provato a disfarsi della sostanza. Inutilmente.

Il blitz è scattato ieri mattina presto. Quando gli uomini agli ordini del vice-questore Alessandro Tocco hanno bussato alla porta chiedendo di poter entrare la donna ha richiesto qualche minuto in più, perché era sotto la doccia. Invece, come accertato da un’altra squadra di poliziotti appostata sotto casa, la signora ha cercato in quella manciata di minuti di disfarsi della droga gettandola dalla finestra. Tutto inutile: i 50 grammi di hashish sono finiti, ancora impacchettati, nelle mani della polizia. E per lei sono scattate, davanti alla figlia adolescente, le manette.

La sostanza stupefacente era già suddivisa in dosi, ognuna contrassegnata da pallini di color rosso: ogni pallino corrispondeva a un peso. Così, quando i clienti entravano nell’appartamento, la richiesta veniva subito soddisfatta - secondo gli agenti - e con una certa precisione: 2 pallini, cinque grammi;3pallini,10 grammi. E così via. La cinquantenne è stata tratto in arresto mentre la polizia ha rinvenuto dietro le tubature del gas anche un bilancino di precisione e un coltello. Tutto sottoposto a sequestro.

Poi una denuncia

Nell’ambito della stessa operazione antidroga gli agenti hanno denunciato un uomo residente a Sant’Elia: nello scantinato dell’abitazione sono stati trovati 40 grammi di hashish già confezionati e pronti per essere immesso sul mercato, un bilancino e una lama lunga 14 centimetri «con evidenti tracce di stupefacente» come dichiarato dagli stessi agenti. L’uomo, di trentasettenne anni, era sottoposto all’obbligo di firma per le vicende che lo legano all’atto incendiario di via Garigliano registrato a fine anno e per il quale, oltre lui, finì in manette anche un’altra persona.