Una scommessa già vinta quella lanciata da Alfa Romeo con la nuova, bellissima auto di punta proposta sul mercato. La Giulia rilancia il marchio Alfa Romeo, confermandolo come uno dei riferimenti di punta del mercato automobilistico e rinnovando quella “meccanica delle emozioni” che ha reso il Biscione uno dei simboli più amati dagli appassionati di auto.

Una scommessa già vinta, ma una scommessa nella quale c’è ancora tanto da giocare e che testimonia l’attenzione della casa automobilistica torinese allo stabilimento di Piedimonte San Germano, scelto per la produzione di un’auto dallo stile unico, dal design elegante e sportivo al tempo stesso, raffinato e aggressivo, e soprattutto tutto italiano.

La Banca popolare del Cassinate non poteva non puntare su questa grande e affascinante scommessa e lo ha fatto arricchendo il proprio parco auto aziendale (tutto rigorosamente Fiat) con un nuovo mezzo che non poteva che essere la nuova Giulia, che arriva a qualche anno di distanza dall’acquisto della Giulietta. Ieri mattina, in piazza Diaz, la consegna ufficiale della nuova vettura da parte del Direttore dello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano l’ingegner Sebastiano Garofalo, che, nel suo intervento, ha sottolineato l’eccellenza dello stabilimento locale, come testimonia anche il livello di assoluto prestigio raggiunto dalla nuova vettura targata Alfa Romeo, fiore all’occhiello della produzione italiana e frutto dell’impegno e del lavoro di risorse del territorio.

L’ingegner Garofalo ha visitato la sede della Presidenza e il flagship della BpC, e ha invitato l’amministrazione della banca a visitare lo stabilimento di Piedimonte San Germano, per toccare con mano la qualità, l’efficienza, l’innovazione di Fca.
Alla cerimonia di consegna erano presenti il presidente della BpC, Donato Formisano, il vice presidente Vincenzo Formisano, il direttore generale Nicola Toti, il Responsabile dell’Area Marketing Giuseppe Fiorillo, i consiglieri di amministrazione e i membri del collegio sindacale della BpC. Presente anche Davide Papa, già presidente di Unindustria Frosinone e presidente del Gruppo Eco Liri.

«Il nostro istituto da sempre sceglie i marchi Fiat e Alfa Romeo. Con Giulia, Alfa Romeo ha scommesso sulla bellezza e sullo stile tipici del made in Italy e, soprattutto - ha detto il Presidente Donato Formisano - ha scommesso sul sito produttivo di Piedimonte San Germano, che è stato oggetto di importanti investimenti, che fanno ben sperare per il futuro».

Al fianco dello stabilimento Fiat. Per guardare al futuro

Da sempre la BpC è in prima linea per la valorizzazione e la crescita del territorio. E con FcA non poteva essere da meno. Lo ha ben spiegato il presidente dell’istituto, Donato Formisano: «Lo stabilimento Fca è un elemento strategico e centrale del tessuto economico, imprenditoriale, occupazionale del territorio. Fiat, negli anni, ha contribuito alla crescita dell’area ha dato lavoro a molte famiglie, ha creato un indotto fiorente.

È perciò con orgoglio che guidiamo auto a marchio Fca e Alfa Romeo. Auto che, ormai, sono parte della nostra storia. Sono macchine bellissime, dal design elegante e innovativo, che tengono alto il nome dell’Italia nel mondo. L’acquisto di questa auto da parte del nostro Istituto vuole essere un piccolo contributo, un ulteriore piccolo grande segno di legame col territorio: sosteniamo la nostra industria, i nostri lavoratori, l’eccellenza del nostro Paese, la qualità della nostra imprenditoria».

«L’Italia è fortemente legata a Fiat e a Alfa Romeo - ha detto Vincenzo Formisano, vicepresidente della BpC e docente universitario e Giulia sta contribuendo a rilanciare un marchio che ha fatto la storia del made in Italy e che è riconosciuto, in Italia e all’estero, come eccellenza. Guidare un’Alfa Romeo significa inserirsi in una grande storia e significa incamminarsi verso un futuro, che speriamo possa portare a un ulteriore crescita del comparto italiano e locale. L’auspicio è che lo stabilimento di Piedimonte continui a essere centro di investimento, di produzione, di innovazioni, a essere fiore all’occhiello degli stabilimenti Fca in Italia e nel mondo».