Cerca

Veroli

Seicento bambini al Parco della Pace per la Settimana della Comunicazione

Una giornata di laboratori, incontri e riflessioni con il vescovo Marcianò. L'evento promosso dalle diocesi e da Edizioni Paoline e Società San Paolo

Una giornata davvero speciale ha animato il Parco della Pace di Castelmassimo, dove circa seicento bambini si sono ritrovati per celebrare la Settimana della Comunicazione. Un’anteprima dell’appuntamento che si terrà dal 10 al 17 maggio in tutto il territorio nazionale.

Un evento partecipato e ricco di entusiasmo, quello di sabato scorso a Veroli, promosso dalle diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino e Anagni-Alatri con le Edizioni Paoline e la Società San Paolo, reso possibile grazie all’impegno e alla dedizione del parroco don Dino Mazzoli, a don Francesco Paglia e don Federico Mirabella, rispettivamente parroco e vice parroco di Ripi. Insieme a loro don Giuseppe Lacerenza, della Società San Paolo e coordinatore paolino della Settimana della Comunicazione. Accolto con grande entusiasmo tra abbracci, strette di mano, e un tifo da stadio, il vescovo Santo Marcianò, che con la sua vicinanza ha saputo emozionare e spronare i più piccoli, regalando sorrisi, parole profonde e momenti di autentica condivisione. Monsignore Marcianò ha invitato i bambini a comunicare con parole buone per vivere relazioni sane ed essere costruttori di pace.

«Il mondo oggi vive la crisi della comunicazione - ha detto il vescovo Marcianò - Pensiamo a quello che sta succedendo, basta guardarsi intorno, non solo in modo macroscopico ma anche guardando la realtà in dimensioni ridotte, a partire dalle famiglie. La comunicazione è quella che manca. Se penso alla difficoltà di vivere i rapporti diplomatici, se penso alla difficoltà di una parola che venga in qualche maniera riconosciuta. Riconoscere la parola significa riconoscere l’altro, nella parola c’è l’identità, c’è il pensiero e tutto questo purtroppo è in crisi. Il cristiano non può credere nell’incomunicabilità. Dio ha comunicato con l’uomo, in Gesù Cristo e attraverso Gesù Cristo, e ha purificato, ha redento la comunicazione, tanto che attraverso la comunicazione siamo chiamati a vivere la fraternità; da qui - ha concluso il vescovo - la speranza e anche l’impegno della Chiesa».

Accanto a lui, anche il sindaco Germano Caperna ha voluto portare il suo saluto, sottolineando l’importanza della comunicazione nella vita della comunità civile, e quanto sia importante anche educare i più piccoli all’uso delle parole per la loro crescita. Il pomeriggio, baciato da un caldo sole primaverile, si è trasformato in un’esplosione di colori, creatività e gioia. I bambini hanno partecipato con entusiasmo a numerosi laboratori artistici ed educativi, vivendo un’esperienza che ha unito divertimento e riflessione, sul tema del messaggio di Papa Leone XIV per la sessantesima giornata mondiale delle comunicazioni sociali, “Custodire voci e volti umani”. Ringraziamenti estesi al vescovo Marcianò, a don Dino, don Federico, don Francesco e don Giuseppe, ai catechisti, agli educatori, ai collaboratori, alla polizia locale e alla protezione civile. Ringraziamenti anche alle comunità di Castelmassimo, Sant’Anna e San Giuseppe Le Prata guidate da don Dino, che hanno accolto i bambini. Nel suo intervento don Giuseppe Lacerenza ha sottolineato quanto sia importante formare i giovani affinché possano valorizzare maggiormente la comunicazione personale, quella umana.

Eventi come quello di sabato dimostrano quanto sia importante comunicare, incontrarsi e crescere insieme. La Settimana della Comunicazione, nata come realtà parrocchiale, estesa quest’anno alle due diocesi, continua a essere un segno vivo di una Chiesa che sa parlare al cuore delle persone, soprattutto dei più giovani, con linguaggi nuovi ma con la stessa autenticità di sempre.

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione