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Elezioni provinciali

La carica dei partiti. Sfida pesantissima: vietati passi falsi

Sono state presentate 6 liste: 62 i candidati al Consiglio. Sfida tra addetti ai lavori. Fratelli d’Italia e Pd si giocano il primato tra gli amministratori

I grandi numeri sono questi: 6 liste presentate, 62 candidati per i 12 seggi da consigliere provinciale. Di questi, 35 uomini e 27 donne. Adesso la commissione elettorale dovrà effettuare tutti i controlli e poi procedere con il sorteggio. I consiglieri che sono stati eletti la volta scorsa sono 8. I Comuni che hanno almeno un candidato sono 46 su 90 (ricordiamo infatti che Boville Ernica non può partecipare a questa consultazione perché l’ente è commissariato). Vuol dire che 44 centri resteranno senza un consigliere provinciale. Tra i quali Veroli, Ceccano, Pontecorvo. Si voterà l’8 marzo, dalle otto alle venti. Alle urne si andrà ancora una volta (come dal 2014 ad oggi) con la legge Delrio. E dunque con il sistema del voto ponderato. Saranno 1.131 i grandi elettori: 90 sindaci e 1.041 consiglieri comunali.

La posta in palio
Si tratta di un’elezione per addetti ai lavori e proprio per questo molto sentita dai partiti e dai leader. Perché saranno loro a contarsi. La distribuzione dei voti ponderati disegnerà gli equilibri e i rapporti di forza. Poi naturalmente c’è l’elemento della competizione. Innanzitutto per la leadership assoluta tra gli amministratori. La sfida, mai come questa volta, sarà tra Fratelli d’Italia e Partito Democratico. Da dodici anni i Dem conservano il primato. La volta scorsa, due anni fa, riuscirono a portare nell’emiciclo dell’ente di piazza Gramsci 5 esponenti. Nell’ambito però di una lista di centrosinistra, La Provincia dei Cittadini, nella quale c’erano pure Azione, Italia Viva, Possibile e Demos. Stavolta non sarà così. Fratelli d’Italia riparte da 3 uscenti. E in questi ultimi anni è cresciuta anche a livello di sindaci e consiglieri. Proverà a sorpassare il Pd, ma potrebbe esserci anche un pareggio: 4-4. Poi c’è tutto il resto: Lega e Forza Italia non cederanno neppure un millimetro, Provincia in Comune di Luigi Vacana proverà a confermare ancora una volta la rappresentanza. E Progetto Futuro di Gianluca Quadrini appare una lista assai agguerrita. Quindi c’è un altro aspetto: dopo l’8 marzo il voto delle provinciali avrà degli effetti importanti nei Comuni.

Viaggio nelle liste
Il Pd ha scelto uno schema a 7 candidati, Fratelli d’Italia a 8. Questo per convogliare meglio i voti ponderati e per limitare gli scontenti del dopo voto. Gli esponenti di punta dei Dem sono il sindaco di Cassino Enzo Salera, gli uscenti Luigi Vittori (Ferentino) e Antonella Di Pucchio (Isola del Liri) e Luca Fardelli, consigliere comunale di Cassino. Non ci sarà Enrico Pittiglio, sempre eletto dal 2014 in poi. E vicepresidente della Provincia uscente. Oltre che sindaco di San Donato Val di Comino e direttore di Ali (Autonomie Locali Italiane del Lazio). Non ci sarà neppure Emanuela Piroli, presidente del consiglio comunale di Ceccano ed esponente dell’area Parte da Noi. Capiremo nei prossimi giorni gli effetti di questa assenza. Riflettori accesi sul “derby” tra Salera (AreaDem di Francesco De Angelis) e Fardelli (Rete Democratica di Sara Battisti). In ogni caso ieri delegazione al gran completo per trasmettere un messaggio di unità. Fratelli d’Italia ha presentato una lista insieme a Noi Moderati. I candidati di punta del partito di Giorgia Meloni sono l’uscente Alessandro Cardinali (Anagni) e Stefano D’Amore (Isola del Liri). C’è pure l’altro uscente Andrea Velardo (Castrocielo). In corsa altresì Simone Paris (Fiuggi). Per Noi Moderati in campo Rossana Carnevale (Pico). Il paralmentare e presidente provinciale Massimo Ruspandini sta studiando le strategie nei minimi dettagli.

La Lega riparte dai due uscenti: Andrea Amata (Vicalvi) e Luca Zaccari (Ferentino). Il primo è un fedelissimo del parlamentare e coordinatore provinciale Nicola Ottaviani, il secondo fa riferimento all’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli e al responsabile dell’organizzazione regionale Mario Abbruzzese. Il confronto a distanza farà capire chi pesa “quanto” nel Carroccio. Pure questo è un derby. In Forza Italia ci sono, tra gli altri, i consiglieri Pasquale Cirillo (Frosinone), Valter Tersigni (Sora) e il sindaco di San Giorgio a Liri Francesco Lavalle. Gli “azzurri” intendono riconfermare il seggio. Per quanto concerne Provincia in Comune, Vacana è l’uomo di punta. Ma c’è pure il sindaco di Supino Gianfranco Barletta. Infine Progetto Futuro, lista che Quadrini ha presentato (e nella quale è stato eletto) nel 2019. A novembre 2025 Quadrini si è dimesso da consigliere provinciale, carica dalla quale era stato sospeso ad agosto dalla Prefettura. Quadrini è sottoposto a divieto di dimora nella provincia di Frosinone. Ed è sospeso dalla carica di consigliere comunale di Arpino. Il divieto di dimora scaturisce dall’inchiesta della Procura di Cassino, inchiesta che vede coinvolti Quadrini e altri sei. Nei confronti dell’ex presidente del consiglio provinciale sono state mosse le accuse di truffa e peculato. Per gli inquirenti avrebbe impiegato nella sua segreteria politica personale destinato ad altre mansioni.

La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio: l’udienza dal gup è fissata per il 12 maggio. Quadrini ha presentato la designazione ritenendo di essere candidabile anche se non eleggibile. In caso di elezione scatterebbe di nuovo la sospensione. Fino a quando cioè c’è il divieto di dimora. In ogni caso adesso il tema è all’attenzione della commissione elettorale. Dice Quadrini: «Si tratta di una misura cautelare che rispetto integralmente, ma che non preclude in alcun modo la mia candidabilità alla carica di consigliere provinciale». Poi aggiunge: «Ho piena fiducia nella magistratura e negli inquirenti, ai quali spetta il compito di accertare la verità, e affronto questa vicenda con la serenità di chi è certo della propria innocenza».

Reazioni e commenti
Fratelli d’Italia crede nel sorpasso. In una nota Ruspandini, deputato e leader provinciale di FdI, ieri ha suonato la carica. Rilevando: «Ferocior ad bellandum gens”. Questo è il motto della Provincia di Frosinone. Sempre un piacere tornare al Palazzo della Provincia, “il Palazzo di tutti i cittadini della Ciociaria”. Mi legano a questa Istituzione ricordi bellissimi dall’esperienza del 2009 quando per la prima volta i vessilli della destra ciociara si alzarono su Palazzo Iacobucci e la consapevolezza della “tragica” riforma Delrio, che consente di votare solo ai consiglieri comunali e non al popolo. Abbiamo presentato la lista di Fratelli d’Italia per il rinnovo del consiglio provinciale. Abbiamo scelto di essere una delle pochissime, se non l’unica federazione provinciale in Italia, ad utilizzare il simbolo del nostro partito. In una provincia come la nostra lo abbiamo ritenuto giusto. Lo chiedono i numeri di un tesseramento grandissimo e le adesioni quotidiane di tanti consiglieri ed ex amministratori. Forza ragazzi. Ferocior ad Bellandum». Sul versante del Pd, Achille Migliorelli, segretario in pectore della Federazione provinciale, ha affermato: «Quella presentata è una lista che ripropone due consiglieri uscenti e vede la presenza di personalità importanti del panorama locale. Una squadra solida e competente che saprà svolgere al meglio le proprie funzioni e rappresentare con serietà e responsabilità le istanze delle comunità locali».

Il presidente del Pd Lazio De Angelis ha dichiarato: «Quella che abbiamo presentato è una squadra costruita mettendo insieme competenze amministrative, conoscenza dei territori e spirito di servizio. Donne e uomini che ogni giorno lavorano nei propri Comuni e che porteranno in Provincia serietà, equilibrio e capacità di dare risposte concrete alle comunità. Un gruppo credibile, pronto ad affrontare le sfide che attendono il nostro territorio con responsabilità e visione. Penso che faremo un ottimo risultato». Battisti, consigliera regionale del partito, ha notato: «Il Pd conferma il proprio impegno per una rappresentanza equilibrata delle diverse aree della provincia e la valorizzazione delle competenze locali. Per quanto concerne la nostra area, abbiamo posto particolare attenzione al territorio del Cassinate, nel segno di una corretta rotazione delle esperienze locali. Un territorio in estrema difficoltà, segnato dalla crisi industriale legata a Stellantis, dal progressivo indebolimento dei servizi sanitari e da scelte penalizzanti come l’esclusione dall’area Zes».

Sul voto provinciale, Battisti ha espresso «una valutazione fortemente critica rispetto a una riforma delle Province che negli anni si è rivelata sbagliata: enti depotenziati nelle risorse ma gravati da funzioni fondamentali, con il risultato di indebolire i territori e complicare la capacità di programmazione. È necessario restituire la possibilità di scelta ai cittadini». Poi ha concluso: «Un ringraziamento sentito a Pittiglio per il lavoro svolto in questi anni come consigliere provinciale e vicepresidente: un impegno costante, serio e istituzionalmente autorevole che ha contribuito a rafforzare il ruolo e l’azione dell’ente Provincia». Rossella Chiusaroli, segretaria provinciale di Forza Italia, ha affermato: «La lista di Forza Italia nasce con l’obiettivo di rappresentare in modo autorevole e competente l’intero territorio provinciale, valorizzando: 1) il ruolo strategico dei Comuni; 2) il rilancio infrastrutturale; 3) il sostegno alle imprese e al tessuto produttivo locale; 4) la tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale; 5) il rafforzamento dei servizi ai cittadini».

Quindi Vacana, leader di Provincia in Comune, ha dichiarato: «Non è solo una lista, ma un progetto che continua a mettere al centro il territorio e le sue identità. Anche questa volta abbiamo scelto di correre senza simboli di partito, puntando tutto sulla forza degli amministratori e sul legame diretto con le nostre comunità. Una squadra di donne e uomini innamorati della loro terra, pronti a dare voce a ogni singolo Comune della nostra Provincia. Il nostro unico simbolo è il territorio».

Quadrini (Progetto Futuro) ha sottolineato: «La lista rappresenta la continuità di un percorso politico-amministrativo già avviato nel 2019, quando si presentò per la prima volta alle elezioni provinciali, raccogliendo un significativo consenso tra amministratori e rappresentanti del territorio. Oggi quell’esperienza viene rafforzata da nuove energie, competenze e sensibilità, mantenendo saldi i valori fondanti del progetto: concretezza, ascolto e collaborazione tra Comuni».

Ottaviani, deputato e coordinatore provinciale della Lega, ha detto: «La Lega è da sempre forza politica del territorio e, con la lista presentata per la Provincia, dimostra di poter contare su una classe dirigente qualificata e sensibile alla crescente domanda di servizi pubblici. Ambiente, infrastrutture, edilizia scolastica ed assetto del territorio rappresenteranno i nostri obiettivi, anche e soprattutto nella prossima consiliatura provinciale, insieme alla Regione ed al Governo».

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