Dopo la fase delle trivellazioni, iniziano ad arrivare anche i componenti del ponte che dovrà essere montato sulla porzione di viadotto franata. L’azienda olandese aggiudicataria dei lavori (la Janson Bridging) ha attivato, in questi giorni, le palificazioni in cemento armato necessarie per il ponte.

La sorpresa che si è registrata riguarda la peculiarità della formazione rocciosa che è stata trovata già ad appena 4 metri di profondità, rispetto alla diversa profondità di 12-14 metri preventivati. Situazione,questa, che sotto il punto di vista della stabilità della nuova opera infrastrutturale, conferisce sicuramente maggiore sicurezza al ponte.

La complessa infrastruttura, disegnata e finanziata dall’amministrazione Ottaviani, sta dunque procedendo a pieno ritmo con turni, di 14/16 ore lavorative al giorno, per rispettare il cronoprogramma, che punta alla riapertura del traffico veicolare e pedonale durante le prossime festività natalizie. Nel corso delle ultime ore, inoltre, l’azienda olandese ha effettuato anche lo scarico sul cantiere dei primi profilati in acciaio, che costituiranno la rampa, su cui andrà ad insistere il nuovo asse viario in asfalto, essenziale per la ricucitura della zona bassa, con la parte alta del capoluogo.

L’amministrazione comunale sta investendo circa 700.000 euro, provenienti dagli oneri concessori delle nuove costruzioni in città, per permettere il ripristino della viabilità attraverso l’infrastruttura del ponte Bailey, utilizzando una soluzione ingegneristica che, in questo momento, risulta molto diffusa sia nelle zone colpite da sismi, sia nelle zone soggette ad alluvioni, in numerosi paesi europei.

I lavori proseguiranno per altre quattro settimane, in modo tale che, entro la fine dell’anno, potrà essere consegnata dalComune diFrosinone l’ultimazione dei lavori, con il ripristino della circolazione stradale e la ricucitura della zona alta con la zona bassa del capoluogo.

La Janson Bridging realizzerà un ponte in acciaio ad una corsia di marcia con schema prefabbricato e tecnologia di montaggio tipici dei manufatti temporanei. Sarà costruita una spalla di contenimento in cemento armato nella zona franata a monte su cui poggerà parte della struttura e che sarà conservata anche in futuro, essendo funzionale pure alle future opere della Regione. Il ponte sarà lungo circa sessanta metri con una larghezza di 4,2.

Ci sarà anche una corsia pedonale, della larghezza di 1,5 metri, che, oltre a conferire un migliore aspetto estetico, servirà per il passaggio in sicurezza delle persone a piedi. I progettisti hanno previsto, poi, ai lati della carreggiata, delle paratie di protezione, una sorta di guard rail, per evitare che, in caso di incidenti, si possa danneggiare la struttura portante. Per attutire i rumori prodotti dal passaggio delle auto, sul ponte sarà incollato un tappetino misto di graniglia e adesivo poliuretanico fonoisolante che abbatterà i decibel delle vibrazioni. Un semaforo regolerà il traffico veicolare nei doppi sensi di marcia.

I tempi di realizzazione? Alla ditta occorreranno circa altri 25-30 giorni per la costruzione della palificata di cemento armato, che sosterrà parte della struttura, e il consolidamento del calcestruzzo e 4-5 per il montaggio del ponte. L’acciaio utilizzato sarà di ultima generazione, ma soprattutto nuovo, realizzato per l’occasione. Normalmente, infatti, i ponti Bailey sono strutture che vengono utilizzate in più contesti e quindi noleggiate per le occasioni, mentre nel caso di Frosinone si tratterà di una installazione nuova.

Nel frattempo, dopo quasi quattro anni dalla frana, ancora nessuna novità dalla Regione sui tempi di chiusura della gara per la bonifica della frana e il ripristino del ponte che sono di esclusiva competenza della Pisana. Di certo si sa solo che è cambiato il responsabile del procedimento.