Ferentino
25.04.2026 - 13:00
La comunità di Ferentino si è riunita mercoledì scorso per festeggiare monsignor Nino Di Stefano, già vicario della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino e storico parroco della chiesa di San Valentino, che ha spento ottanta candeline. Una vita illuminata dalla fede e dalla preghiera, quella di don Nino, che non ha avuto esitazioni quando, il 17 maggio del 1970, ha iniziato il suo cammino sacerdotale con l’ordinazione per mano di Papa San Paolo VI, accogliendo con gioia la chiamata di Gesù Cristo e la missione affidatagli: aiutare le persone bisognose, pregare per loro e insieme a loro, con la generosità, l’umiltà e la fedeltà che, in questi anni, lo hanno sempre contraddistinto.
Per questi ottant’anni, don Nino è stato accolto con gioia dal sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, dall’assessore comunale alla pubblica istruzione, Piera Dominici, e dai consiglieri Alfonso Musa e Antonio Pompeo nella splendida cornice della chiesa di San Valentino, la sua casa. Nonché dai presbiteri e dalle confraternite della città, insieme a numerosi fedeli che, con profonda emozione, hanno avuto il privilegio di crescere insieme a lui, sentendo le sue parole sincere e i suoi consigli. Come un padre fa con i suoi figli. Don Nino, infatti, si è donato agli altri come fece Gesù, e a Lui si è affidato come Suo umile servo. Durante la Santa Messa, particolarmente sentite le parole del nuovo vicario generale della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, don Angelo Conti: «Con la sua sensibilità, don Nino dimostra a tutti cosa è la Chiesa, dandoci l’esempio concreto che, guidati dalla luce del Signore, tutti possono ricominciare ad amare». Terminata l’omelia e dopo la lettura della benedizione apostolica impartita da Papa Leone XIV, don Nino ha infine voluto ringraziare affettuosamente i fedeli, «per sempre figli e fratelli miei».
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