Ferentino
16.01.2026 - 20:35
“Inventario del Fondo Luigi Morosini – Giuseppe Sacconi dell’archivio storico diocesano di Ferentino” è il titolo del volume che è stato presentato oggi nella biblioteca diocesana del seminario vescovile di Ferentino. Il testo, a cura di Luisa Alonzi, direttrice dell’archivio storico diocesano, e realizzato in collaborazione con Anna Maria Ferraioli, archivista dell’Archivio di Stato di Frosinone, ed Emanuele Gallotta, ricercatore di storia dell’architettura presso l’Università di Catania, ha lo scopo di presentare e illustrare ai lettori il prezioso fondo archivistico diocesano custodito tra le mura dell’edificio ferentinate, in cui sono conservati sia i preziosissimi progetti originali del Vittoriano, realizzati dall’architetto Giuseppe Sacconi, sia le opere altrettanto stimate dell’architetto ferentinate Luigi Morosini.
L’incontro, in particolare, ha offerto al pubblico l’opportunità unica di vedere dal vivo l’esposizione di alcuni dei disegni originali del monumento nazionale che porta il nome del re Vittorio Emanuele II. All’evento, in particolare, era presente il direttore della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio, Riccardo Gandolfi, la direttrice generale del Vittoriano e di Palazzo Venezia, Edith Gabrielli, il sindaco di Ferentino, Piergianni Fiorletta, e l’assessore comunale delegato alla pubblica istruzione, Piera Dominici, insieme al direttore dell’Archivio di Stato di Frosinone, il dottor Dario Fugali, il presidente di Archeoclub di Ferentino, Antonio Ribezzo, e gli autori del volume, il dottor Emanuele Gallotta e le dottoresse Luisa Alonzi e Anna Maria Ferraioli.
Durante l’incontro, il soprintendente Riccardo Gandolfi ha voluto sottolineare l’importanza del lavoro illustrato nel volume, e ha dichiarato: «Il testo il frutto di un minuzioso lavoro compiuto dall’archivio storico diocesano di Ferentino, che si conferma ancora una volta luogo fondamentale di scoperta e conoscenza della storia della comunità cittadina. Il mio plauso va a questa realtà virtuosa che, con grande impegno, dedizione e, soprattutto, passione, porta lavori di grande importanza a tutela del nostro prezioso patrimonio». «Nel primo dopoguerra, il Vittoriano è stato incolpevolmente associato al regime fascista, essendo il fondale delle parate di Benito Mussolini – ha spiegato la direttrice Edith Gabrielli – La sua storia toccò poi il fondo negli anni Ottanta, quando a Palazzo Venezia venne inscenato un processo per abbatterlo, in quanto ritenuto offensivo per la città di Roma. La rinascita del Vittoriano e anche dell’architetto Giuseppe Sacconi è legata alla capacità di vedere degli artisti e degli studiosi, tanto da essere oggi uno dei luoghi più visitati in Italia. La pubblicazione di questo inventario – ha concluso – è pertanto un modo di restituire all’immortalità non solo il monumento ma anche e soprattutto il suo architetto».
Il sindaco Fiorletta ha poi aggiunto: «Questo inventario suggella la ricchezza del nostro patrimonio, a conferma di come la nostra città sia ancora tutta da scoprire con le sue bellezze e i suoi beni». Infine, gli autori del volume, il dottor Emanuele Gallotta e le dottoresse Luisa Alonzi e Anna Maria Ferraioli, hanno illustrato le fasi di elaborazione dell’intero volume, sottolineando come questo «è solo l’inizio di un lungo progetto che porteremo avanti con dedizione e, soprattutto, grande spirito di collaborazione, con l’auspicio di offrire il nostro contributo nella ricostruzione storica di due personaggi così importanti come Luigi Morosini e Giuseppe Sacconi, che hanno segnato la storia della città gigliata e del Paese».
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