Veroli
21.03.2026 - 19:22
Successo per la cinquantanovesima edizione della sagra della crespella. A dimostrazione anche le immagini e i video che sono stati pubblicati sui social. Numerose persone hanno raggiunto la contrada di Santa Francesca per vivere uno degli appuntamenti più rinomati della città di Veroli, ma anche dell’intera Ciociaria e non solo. Un grande plauso è stato rivolto all’associazione “Amici sagra della crespella” organizzatrice della manifestazione.
Stefano Quattrociocchi presidente dell’associazione, soddisfatto per la riuscita dell’evento che «quest’anno ha saputo più che mai onorare quel legame indissolubile tra sacro e profano che caratterizza la nostra comunità di Santa Francesca. La nostra festa, nata nel lontano 1965 dall’intuizione dei compianti parroci don Giuseppe e don Carmelo insieme agli abitanti della zona, continua a essere il cuore pulsante del nostro territorio. I festeggiamenti hanno preso il via il 9 marzo, nel giorno dedicato a Santa Francesca Romana, con la celebrazione della messa officiata da don Jacques, che ringraziamo per la consueta e sentita partecipazione spirituale. Venerdì 13 marzo abbiamo dato spazio alla cultura popolare con un coinvolgente workshop di musica folk e balli del territorio, animato dal gruppo Bifolk, mentre sabato 14 marzo è stato interamente dedicato alla fede: la solenne celebrazione della messa e la successiva processione con la statua di Santa Francesca Romana, hanno rappresentato un momento di grande spiritualità, richiamando una partecipazione straordinaria di fedeli che hanno stretto la comunità in un abbraccio di devozione e raccoglimento».
Domenica l’evento clou con la sfilata dei carri. A guidare l’evento è stata la presentatrice e madrina, Francesca Campoli, coadiuvata sul palco da Eugenio Velocci e dal presidente dell’associazione Stefano Quattrociocchi. I carri folcloristici hanno riportato alla luce momenti di vita contadina e artigianale con scenette in dialetto locale che hanno incantato i presenti. La giuria ha decretato vincitore il carro numero 4, dal titolo “Nd’avantà sacco mio... sennò te stracci”. Un grande plauso rivolto anche alle crespellare «che hanno fritto migliaia di crespelle, simbolo gastronomico della nostra identità - ha aggiunto Quattrociocchi - Il successo di una manifestazione di tale portata è possibile solo grazie a una sinergia perfetta. Desidero ringraziare l’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Germano Caperna, dal vice sindaco Francesca Cerquozzi e dall’assessore Assunta Parente, per il costante sostegno. Grazie al Comando di polizia locale, ai carabinieri di Veroli e all’associazione carabinieri di Veroli per aver garantito l’ordine e la sicurezza, alla protezione civile di Veroli e al Gruppo Security per il fondamentale lavoro di assistenza e monitoraggio durante la kermesse». Non è mancato il ringraziamento a tutti i volontari «per il prezioso aiuto». Ora il pensiero è già rivolto alla prossima edizione. «Abbiamo onorato la memoria dei padri fondatori e gettato le basi per un 2027 che si preannuncia storico: il traguardo della sessantesima edizione ci aspetta, e lo affronteremo con la stessa passione di sempre».
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