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Appalti e corruzione: retata all'alba. Nei guai tecnici comunali e imprenditori

I carabinieri forestali hanno eseguito un'ordinanza di applicazione di 6 misure cautelari emanata dal Gip presso il Tribunale di Frosinone

Dalle prime ore del mattino il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone sta eseguendo un'ordinanza di applicazione di 6 misure cautelari emanata dal Gip presso il Tribunale di Frosinone, su richiesta della Procura della Repubblica di Frosinone, nei confronti di imprenditori e funzionari pubblici.

Le misure consistono in 3 arresti domiciliari nei confronti di un tecnico del Comune di Piglio e di due imprenditori di Anagni, nonché di 3 misure interdittive del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione nei confronti di altri tre imprenditori: di questi, un imprenditore, residente nella provincia di Frosinone, è destinatario anche del divieto di dimora nel Comune di Piglio, e gli altri due, residenti a Roma, sono destinatari anche del divieto di dimora nella provincia di Frosinone.

L'indagine, svolta dal N.I.P.A.A.F del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone e coordinata dalla Procura di Frosinone, nasce dagli sviluppi dell'inchiesta denominata "Urban Waste'', e riguarda i citati soggetti destinatari delle misure cautelari per i quali si ipotizza il reato di corruzione per due appalti affidati dal Comune di Piglio.

I dettagli dell'operazione verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa prevista per le 11.00 presso il Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone. 

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