La vicenda
12.01.2019 - 12:00
Foto d'archivio
Due anni di convivenza. Poi la scelta di andar via da quella casa e rifarsi una nuova vita lontano dall'ex. Una scelta,però, pagata duramente. È una storia comune a tante donne, quella vissuta da una quarantaseienne di Ceprano costretta, secondo la denuncia, a subire, in ragione di ciò, minacce, atti persecutori e perfino un tentativo di violenza sessuale. Ieri l'uomo, 53 anni, accusato dalla donna, è stato rinviato a giudizio dal gup del tribunale di Frosinone Antonello Bracaglia Morante. Il giudice ha accolto la richiesta dell'accusa, rappresentata dal pubblico ministero Samuel Amari, e dalla parte civile, costituitasi con l'avvocato Carla Corsetti. La prima udienza del processo, davanti al tribunale in composizione collegiale, è stata fissata ad aprile. L'imputato è difeso dall'avvocato Severino Reali.
È stata la donna a denunciare l'accaduto e a dare il là alle indagini. Quattro le ipotesi di reato contestate in diversi momenti, nel periodo dal 2015 al 2017 tra Strangolagalli e Ceprano.
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