La vicenda
01.08.2018 - 12:00
Spacca la faccia all'amico "spione" e finisce nei guai. L'episodio è avvenuto l'altra sera in piazza, ad Aquino. In base a una prima ricostruzione dei fatti, il diciannovenne ora denunciato per lesioni personali avrebbe iniziato a discutere con un ragazzo di 16 anni per questioni di gelosia. Come poi accertato dai militari della locale Stazione coordinata dal maresciallo Sergio Parrillo, della Compagnia di Pontecorvo (guidata dal capitano Nicolai), il sedicenne sarebbe stato accusato di essere una "spia": di aver, in sostanza, rivelato un dettaglio della vita sentimentale del diciannovenne alla ragazza di quest'ultimo.
L'escalation di violenza
Una violenza improvvisa. I toni sempre più concitati, quasi incontrollabili. Parole grosse e spintoni. Poi, in un crescendo di accuse e provocazioni, quel pugno sferrato proprio bene, in pieno volto: un colpo assestato con così tanta violenza da provocare la rottura della mandibola del sedicenne, accusato di essere un delatore. Il diciannovenne, a quel punto, sarebbe tornato a casa. Ma i cittadini, in piazza in quella calda giornata estiva, hanno chiamato i carabinieri. Il minorenne, che lamentava forti dolori al volto, è stato intanto trasferito al Santa Scolastica: sottoposto a tutti gli accertamenti del caso, ne avrà almeno per 30 giorni.
E non si esclude, in base a quanto valutato dai medici, che possa essere sottoposto a un delicato intervento. Il diciannovenne, effettuati i primi riscontri, è stato raggiunto a casa dai carabinieri che lo hanno immediatamente interrogato, per conoscere la sua versione dei fatti. Che in buona sostanza sembrava coincidere con quella della persona aggredita. Presentati tutti gli elementi raccolti al sostituto procuratore De Franco, il diciannovenne è stato denunciato a piede libero per lesioni personali.
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