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Voto di scambio, ascoltati cinque indagati. Attesa per i "pezzi da novanta"

Aperta un'inchiesta su posti di lavoro "scomparsi" poco dopo le elezioni: avanzate accuse pesantissime. Almeno dieci le persone sotto la lente

Sono stati interrogati a Frosinone, nel Comando provinciale dei carabinieri almeno cinque della decina di persone sospettata di voto di scambio nelle ultime tornate elettorali. Tra questi volti della politica locale e non, operai e dipendenti. Tutti legati da un filo sottile: il sospetto che dietro alcuni lavori, terminati a poca distanza dalle urne, possa esserci molto più di una casualità temporale. E' questa l'ipotesi che dovrà essere vagliata dalla procura di Cassino che ha delegato direttamente gli uomini del colonnello Cagnazzo per cercare di capire se i sospetti siano solo coincidenze oppure se dietro alcune particolari situazioni possa esserci davvero l'ipotesi di voto di scambio. Un'ipotesi pesante, soprattutto se collegata al fatto che proprio sulle elezioni di Piedimonte San Germano, la procura di Cassino già è al lavoro. Per un'altra questione. Tutto questo mentre si attende la ormai prossima data del pronunciamento del Consiglio di Stato.

Oggi,  l'interrogatorio di almeno cinque persone di Piedimonte San Germano ascoltate sui posti di lavoro "sospetti". Ma secondo i beninformati le persone chiamate a dire la loro sulla questione sarebbero molte di più: atteso, sembrerebbe (e il condizionale è d'obbligo) anche qualche "pezzo da novanta".

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