La rabbia
29.01.2018 - 16:00
Foto d'archivio
Ritardi, soppressione di treni, vagoni spesso senza riscaldamento d'inverno e aria condizionata d'estate, treni rotti fermi sui binari e conseguenti ed abissali ritardi, pendolari costretti a viaggiare ammassati in condizioni al limite della decenza. Insomma, un inferno quotidiano, come le cronache con cadenza quasi giornaliera riportano. Adesso, però, i viaggiatori della linea ferroviaria Cassino-Frosinone-Roma hanno deciso di dire basta a tutto ciò e si sono uniti per avere maggiore forza contrattuale e far sentire meglio e chiara la propria voce. Non solo: si sono rivolti all'avvocato Gianmarco Florenzani dell'associazione Codici, che ha annunciato una class action contro Trenitalia con la quale si chiederà il rimborso dell'intero abbonamento annuale pagato. Il legale - riporta una nota diffusa poco fa - scrive tra l'altro: «Sono quasi 50 mila i pendolari della provincia di Frosinone che si muovono su ferro per raggiungere la Capitale. E' come se l'intero Capoluogo si spostasse giornalmente. Si tratta in maggioranza di abbonati costretti a convivere con disservizi e molto spesso a viaggiare in piedi per mancanza di posti a sedere e dunque non in perfetta sicurezza».
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