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Fiuggi

Quarant’anni insieme: Lazialità, voce eterna del popolo biancoceleste

A raccontare i quattro decenni della storica rivista c'erano il fondatore Guido de Angelis, il giornalista Gianluca Atlante e l'ex allenatore della Lazio Delio Rossi

Una Fiuggi biancoceleste. All'Hotel Universo si sono festeggiati i quarant'anni di "Lazialità", la rivista per antonomasia dei tifosi della Lazio. Punto di riferimento generazionale, capace di raccontare passo dopo passo la storia di una società che oggi conta ben 126 anni. Non soltanto una ricorrenza editoriale, ma un vero e proprio viaggio nel tempo. Sul palco oggi c'era il direttore Guido De Angelis, anima storica della comunicazione laziale, il giornalista Gianluca Atlante di Latina Oggi e  Delio Rossi, ex allenatore biancoceleste che ha scritto importanti pagine del club. 

Un viaggio nella storia

Copertine memorabili, immagini d'epoca e frammenti di ricordi indelebili. Proiezioni di date simboliche e personaggi del mondo biancoceleste hanno scandito una narrazione intensa frame dopo frame. "Lazialità" col tempo è cambiata, passando da mensile a settimanale, ma non ha mai cambiato la sua missione: raccontare la Lazio con cuore, professionalità e soprattutto appartenenza. 

I ricordi di Rossi 

Una Coppa Italia vinta contro la Samp e una qualificazione in Champions League che è rimasta nella storia della Lazio. Sono questi i principali riordi che Delio Rossi ha rispolverato. Traguardi significativi, e che restano indelebili. E quella chiamata col presidente Lotito che l'ex allenatore ha ricordato come "un parto cesareo". Poi, un addio maturato dopo un trofeo alzato al cielo, segno di un legame forte ma non privo di difficoltà. 

Più di una semplice commemorazione

La serata di Fiuggi è stata molto più di una ricorrenza: è stata un momento di comunità, un tuffo collettivo nei ricordi, tra emozioni autentiche e racconti capaci di catalizzare l’attenzione dei presenti. Perché quarant’anni di carta stampata significano quarant’anni di trasferte, vittorie, delusioni e rinascite. Significano generazioni cresciute con una rivista tra le mani, custodi di una fede che non conosce categorie né stagioni.

E mentre scorrevano immagini e parole, era chiaro a tutti che "Lazialità" non rappresentasse soltanto il passato. È un simbolo che resta scolpito nel tempo, ma anche una promessa per il futuro. Un patrimonio culturale e sportivo che continua a raccontare, con equilibrio e passione, l’essenza più autentica del mondo biancoceleste.

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