Ferentino
19.02.2026 - 12:21
Si è svolta all’Hotel Bassetto di Ferentino la cerimonia del “Caduceo d’Oro”, un evento dedicato alla valorizzazione della professione farmaceutica e di chi, ogni giorno, rappresenta un presidio fondamentale e di riferimento per la salute dei cittadini.
Altrettanto significativo il momento dedicato ai farmacisti andati in pensione, ai quali sono state consegnate le medaglie d’argento. Un vero e proprio plauso all’impegno e alla costanza con cui hanno conseguito il proprio lavoro nel corso della carriera. Ma non solo: una benemerenza a chi ha contribuito con passione all’evoluzione professionale del ruolo del farmacista sul territorio, accompagnando generazioni di pazienti con ascolto e, soprattutto, consulenza qualificata.
Nel corso della cerimonia c’è stato poi un momento particolarmente emozionante legato alla consegna della medaglia d’argento alla memoria della dottoressa Maria Stefania Niro, prematuramente scomparsa: un sentito tributo all’esemplare dedizione professionale e alle non scontate doti umane che ne hanno contraddistinto l’operato. Un gesto di cuore, volto a custodirne il ricordo a testimonianza dell’impronta indelebile lasciata nel settore e tra i colleghi.
La cerimonia è poi proseguita con la consegna delle medaglie d’oro a medici e farmacisti che hanno raggiunto i cinquanta anni di attività: un riconoscimento che premia mezzo secolo di professione.
Molto sentito anche il tributo riservato al dottor Lucio Pantano, al quale, oltre alla medaglia per i cinquant’anni di lavoro, è stata conferita anche una targa d’onore come segno di profonda riconoscenza.
Perché la cerimonia del Caduceo d’Oro non è soltanto un momento celebrativo e né tantomeno un semplice riconoscimento alla carriera. È il ringraziamento che la comunità ha rivolto a chi ha contribuito, con il proprio impegno, a costruire nel tempo quella rete di competenze e fiducia che oggi rappresenta una vera e propria infrastruttura sanitaria territoriale.
A sottolinearlo più volte lo stesso Riccardo Mastrangeli: «Dalla pandemia a oggi il ruolo del farmacista è stato un punto di riferimento per tutti. Lo è sempre stato. Perché sotto ogni camice bianco non c’è soltanto una professione, ma una vita spesa a sostegno degli altri per il benessere di tutti».
Poi, un augurio sentito ai nuovi ingressi: «In qualità di presidente dell’Ordine dei farmacisti vi dò il benvenuto in una professione che vi richiederà molto, ma che molto vi restituirà ogni giorno nel vostro lavoro. Perché questa è una comunità professionale che ha una lunga storia e che ora guarda con fiducia al futuro».
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