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Supestrada Sora-Cassino

Animali investiti, una tragedia sull'asfalto

Sono sempre di più le vittime a 4 zampe. Un camionista: «Serve prudenza alla guida»

Se pensate che per fare un rewatch de “La gang del bosco”, film d’animazione dei primi anni duemila, basti tornare al cinema o accendere Netflix, probabilmente vi sbagliate. Quel film racconta la storia di un gruppo di animali che entra per la prima volta in contatto con il mondo degli umani. E soprattutto con le strade. Gli stessi animali che, di notte, attraversano la Sora-Cassino, la superstrada che taglia in due la Valle di Comino e collega sorano e cassinate. Una traversata che troppo spesso si conclude con la morte. Un film d’animazione capovolto, dove l’asfalto diventa teatro di incidenti fatali. Tratti scarsamente illuminati, svincoli e uscite che si trasformano in veri e propri cimiteri di animali.

Una tragedia senza fine

A sollevare la polemica è un camionista che percorre la Sora-Cassino. «È un cimitero. Spesso sono io stesso a rimuovere animali morti dalla carreggiata. Molte volte ti sfrecciano davanti all’improvviso e diventa difficile evitarli, soprattutto di notte e senza illuminazione». Perché se i veicoli sono un pericolo per loro, una volta sull’asfalto gli animali diventano un rischio anche per gli automobilisti. Alla fine, un messaggio per cercare di porre fine a una strage spesso sottovalutata: «È una tragedia senza fine: serve più responsabilità alla guida».

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