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Atina

Cadono massi al cimitero. I danni causati dal maltempo

Il distacco dal terrapieno che si trova all’ingresso del luogo sacro. La corsa delle grosse pietre è stata arrestata dalle reti di protezione

Le piogge continue hanno causato danni al cimitero di San Marco. Dal terrapieno che regge il terrazzamento con balaustra, all’ingresso del luogo sacro, sono caduti alcuni massi, la cui corsa è stata provvidenzialmente arrestata dalle reti di protezione a suo tempo sistemate proprio per prevenire simili pericoli. Mentre, all’interno del rudere della cappella di San Marco si è rovesciata a terra una piccola colonna che arredava uno degli altari a sinistra della navata. Immediato l’intervento della squadra manutenzione cimiteriale, che ha messo in sicurezza il settore ai piedi del terrazzamento, chiudendo di fatto l’accesso ai parenti dei defunti e lo stesso terrazzamento.

Invece, l’interno della cappella di San Marco è già interdetto a causa dei lavori di consolidamento e restauro, a cui da tre anni è sottoposto l’antico tempio. Ora, dovranno partire i rilievi per valutare i danni e, soprattutto, il da farsi. L’area adiacente il terrapieno è particolarmente sensibile in quanto, a detta degli storici locali, ciò che oggi resta in piedi sarebbe stato costruito sull’antico tempio di Saturno, dunque un sito delicato sia sotto l’aspetto storico, sia per l’uso a cui è stato destinato dopo la creazione del cimitero. E le reti metalliche saldamente ancorate a quelle antiche mura stanno a dimostrare che il luogo sacro vive in una perenne precarietà. Un intervento risolutivo sarebbe auspicabile, considerando il sito in cui è inserito. Anche per la colonna nella cappella di San Marco, ora adagiata a terra, si attendono interventi. Per mettere in sicurezza la cappella furono spesi 300.000, euro ma la copertura rimase fuori dal progetto e ieri è suonato un forte campanello d’allarme.

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