Atina
10.01.2026 - 08:44
Le piogge continue hanno causato danni al cimitero di San Marco. Dal terrapieno che regge il terrazzamento con balaustra, all’ingresso del luogo sacro, sono caduti alcuni massi, la cui corsa è stata provvidenzialmente arrestata dalle reti di protezione a suo tempo sistemate proprio per prevenire simili pericoli. Mentre, all’interno del rudere della cappella di San Marco si è rovesciata a terra una piccola colonna che arredava uno degli altari a sinistra della navata. Immediato l’intervento della squadra manutenzione cimiteriale, che ha messo in sicurezza il settore ai piedi del terrazzamento, chiudendo di fatto l’accesso ai parenti dei defunti e lo stesso terrazzamento.
Invece, l’interno della cappella di San Marco è già interdetto a causa dei lavori di consolidamento e restauro, a cui da tre anni è sottoposto l’antico tempio. Ora, dovranno partire i rilievi per valutare i danni e, soprattutto, il da farsi. L’area adiacente il terrapieno è particolarmente sensibile in quanto, a detta degli storici locali, ciò che oggi resta in piedi sarebbe stato costruito sull’antico tempio di Saturno, dunque un sito delicato sia sotto l’aspetto storico, sia per l’uso a cui è stato destinato dopo la creazione del cimitero. E le reti metalliche saldamente ancorate a quelle antiche mura stanno a dimostrare che il luogo sacro vive in una perenne precarietà. Un intervento risolutivo sarebbe auspicabile, considerando il sito in cui è inserito. Anche per la colonna nella cappella di San Marco, ora adagiata a terra, si attendono interventi. Per mettere in sicurezza la cappella furono spesi 300.000, euro ma la copertura rimase fuori dal progetto e ieri è suonato un forte campanello d’allarme.
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