Rifiuti in ogni angolo. Degrado protagonista al centro storico
Un giovane ciociaro, trasferitosi a Bolzano, evidenzia la situazione in cui versano le strade. «Ogni volta che torno trovo la città in condizioni sempre peggiori»
Due città che spesso hanno in comune le temperature torride. Ma distanti anni luce per quanto riguarda il decoro urbano delle strade. Stiamo parlando di due importanti capoluoghi: da un lato c'è Frosinone, dall'altro Bolzano dell'omonima provincia autonoma del Trentino-Alto Adige. A fare luce su questo aspetto è un giovane ciociaro trapiantato al nord da circa dieci anni. Nonostante questo mantiene ancora rapporti diretti con il territorio. Quattro, cinque volte all'anno, infatti, torna a Frosinone per trovare i propri genitori e ogni volta si trova sotto gli occhi uno spettacolo non proprio in linea con un capoluogo di provincia.
Degrado in pieno centro Al centro storico la situazione non è delle migliori. Rifiuti abbandonati ovunque: sacchi di spazzatura, bottiglie e scarti di ogni genere. Stiamo parlando di via Fosse Ardeatine, dove marciapiedi e strade sono abbandonate a se stesse. Poi spostandosi più sopra, nella centralissima Corso della Repubblica la situazione non migliora. Anzi.
Singolare il caso della fontanella di Corso della Repubblica. Proprio lì una volta scorreva l'acqua, oggi invece viene utilizzata come posacenere e secchio della spazzatura. Senza dimenticare i vasi pieni e decorati da bicchieri in plastica (residui della movida delle Terrazze del Belvedere). Oppure i vicoli a ridosso di piazza Garibaldi, abbandonati a se stessi. «Ogni volta che torno a Frosinone trovo la città in condizioni sempre peggiori, sempre più sporca e degradata – racconta Giovanni Pagliuca – E lo stesso vale per chi la abita che purtroppo contribuisce pesantemente a renderla così. Credo sia il momento di portare alla luce con forza il tema dei rifiuti che vengono gettati ovunque e che riempiono ogni aiuola, marciapiedi e purtroppo ogni angolo della città». E le immagini parlano chiaro. Basta guardarsi un po' intorno, dal mattatoio a piazza Garibaldi. «Purtroppo è un fenomeno talmente diffuso – aggiunge Giovanni – che basta camminare un po' a piedi e osservare un minimo. Anche le banali bottiglie di plastica, i pacchetti di sigarette, i cartoncini del succo di frutta. Insomma non è normale trovare tutto questo gettato a terra ovunque. Ma è come se ci si fosse abituati al degrado». Una situazione che è sotto gli occhi di tutti. Un fenomeno che forse sta sfuggendo un po' troppo di mano.