Il punto
18.07.2022 - 09:30
L'omicidio della giovane Romina De Cesare è avvenuto il 2 maggio scorso in un appartamento in via del Plebiscito a Frosinone
Quattordici coltellate. Una fatale al cuore. La morte sarebbe avvenuta tra le 20 e le 24 del 2 maggio scorso. È morta dopo una lunga agonia Romina De Cesare, trentaseienne.
Il prossimo 23 settembre saranno rese note le risultanze delle perizie sul traffico telefonico delle due utenze intestate a De Cesare e a Ialongo e sugli esami di estrapolazione del Dna, dai tessuti repertati sulla vittima e da alcuni oggetti rinvenuti nell'appartamento. Romina era stata fidanzata con Ialongo per 12 anni.
A dare l'allarme il 3 maggio scorso, il nuovo fidanzato di Romina. Non la sente da diverse ore, mentre Ialongo sosterrà di aver staccato i suoi telefonini già dal pomeriggio del giorno prima.
Così la polizia fa irruzione nell'appartamento della ragazza a Frosinone e fa la scoperta del cadavere. A trovare Ialongo, che racconterà nel primo interrogatorio (nel secondo si è avvalso della facoltà di non rispondere) di aver cercato di uccidersi dopo il delitto sono i carabinieri di Sabaudia dopo alcuni segnalazioni dei passanti. A quel punto per Ialongo è scattato il fermo poi convalidato con la conferma del carcere.
Subito dopo la scoperta del cadavere di Romina, è partita l'indagine condotta dalla squadra mobile di Frosinone. Sul luogo dell'omicidio era arrivata poi anche la polizia scientifica di Roma per i rilievi nell'appartamento.
Sul posto anche il procuratore Antonio Guerriero con il sostituto Barbara Trotta, titolare dell'indagine, il questore Domenico Condello e il dirigente della squadra mobile Flavio Genovesi. Nel frattempo, i carabinieri che avevano fermato in stato confusionale Ialongo, il quale dichiarava di aver tentato di uccidersi più volte quella notte, eseguivano la misura a carico dell'uomo. Sottoposto la notte stessa a un lungo interrogatorio, davanti ai pm di Latina e Frosinone, Ialongo ha confessato il delitto. La famiglia De Cesare è rappresentata dall'avvocato Danilo Leva, mentre Pietro Ialongo si è affidato per la difesa all'avvocato Vincenzo Mercolino.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione