Ceccano
16.01.2026 - 22:51
Si è conclusa con grande partecipazione ed entusiasmo l'iniziativa “Le ali della legalità – La legalità ha le ali forti”, che si è svolta presso l’Istituto Comprensivo Ceccano 1 di via Matteotti, promossa dalla Camera Penale di Frosinone “Fabrizio Pagliei”, presieduta dall’avvocato Giuseppe Lo Vecchio. Il progetto ha coinvolto gli studenti delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado, offrendo loro un percorso formativo di alto valore educativo e civile.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla dirigente scolastica, Augusta Colandrea, che, insieme alla referente d'istituto alla legalità e al benessere e al contrasto del bullismo e cyberbullismo, la professoressa Eva Boni, ha dimostrato grande attenzione e sensibilità verso i temi affrontati.
Con i giovani, i rappresentanti della Camera Penale hanno affrontato temi importanti quali i reati giovanili, il bullismo e il cyberbullismo, fenomeni sempre più diffusi e spesso sottovalutati. Gli incontri, strutturati in modo interattivo e partecipativo, hanno visto gli alunni protagonisti di una simulazione di un processo penale, durante la quale hanno interpretato i diversi ruoli delle parti processuali – giudice, pubblico ministero, avvocati, imputati – comprendendo concretamente il funzionamento della giustizia e le responsabilità che ne derivano.
A condurre gli incontri sono state le avvocatesse Daisy Liburdi e Claudia Poce, referenti della Camera Penale di Frosinone. Sotto il coordinamento e il controllo dell’organismo forense, hanno messo a punto un programma specificamente pensato per studenti delle scuole medie, rendendo comprensibili temi complessi come l’imputabilità del minore, la responsabilità penale dei genitori e il corretto utilizzo dei social network e delle chat di gruppo.
I ragazzi hanno elaborato, nel corso degli incontri, il “Galateo digitale”, un decalogo di regole per un uso corretto e rispettoso delle chat e dei social, e hanno introdotto la significativa “regola del 10”: prima di pubblicare un contenuto online, fermarsi a riflettere e individuare dieci motivi per non farlo, valutando se quel messaggio possa essere nocivo o creare turbamento, nella piena consapevolezza che ciò che viene immesso in rete non è più cancellabile.
Alla giornata finale hanno partecipato diversi rappresentanti delle istituzioni. In rappresentanza della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone è intervenuto il dottor Angelo D’Angelo, che ha dialogato con i ragazzi. Per il direttivo della Camera Penale di Frosinone è intervenuta l’avvocatessa Lucia Melone, che ha ribadito l’impegno costante dell’intera Camera Penale, in sinergia con magistrati e istituzioni locali, nel diffondere il messaggio che la legalità è uno strumento di protezione e crescita, capace di “avere le ali forti”.
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