L'eco delle bombe, i sacrifici della guerra e la fame. Una vita di sacrifici, di fede e di amore per la famiglia.
Questi i cento anni festeggiati oggi da Anna Mastrangelo di Piedimonte San Germano. Da tutti chiamata nonna Nannina che appena si è svegliata ha esclamato: «Oggi 13 gennaio faccio 100 anni». Cento anni di sacrifici e lavoro ripagati dall'amore della figlia Gerarda, dei nipoti Anna e Rosario e dei pronipoti Pietro, Marika e Luca.
Nei suoi occhi anche i tragici eventi della Seconda Guerra Mondiale: "Fuglievam dentro le grotte", racconta ricordando i dettagli della grotta Chiarita, poco lontana dall'attuale abitazione. Difficoltà che l'anno temprata. Quella di nonna Nannina è una storia di altri tempi, quando nelle famiglie non c'era niente e si poteva contare solo sulla famiglia. Seconda di 11 figli ha sempre lavorato. "Zappava la terra da sola e io, più piccolino, le portavo l'acqua", ricorda il fratello Giuseppe di 83 anni.
Una giornata di festa per tutta la comunità.
Il commissario straordinario, Francesco Cappelli, ha voluto omaggiare l'importante traguardo di nonna Anna con la copia dell'estratto di nascita del Comune di Aquino e un omaggio floreale.
"Alle ore 4 e minuti 20 nella casa in contrada Filette da Corelli Carolina contadina moglie di Mastrangelo Giuseppe contadina è nato un bambino di sesso femminile a cui da il nome di Anna", il documento letto da Cappelli e donato alla signora Anna. "Una dimostrazione di affetto da parte di tutta la comunità di Piedimonte San Germano - ha affermato il commissario - di cui ho il piacere e l'onore di rappresentare. Raggiunge un traguardo veramente importante: 100 anni di vita vissuta intensamente, con molta passione amore e dedizione per la famiglia".
Il commissario ha anche ricordato come Anna sia la testimonianza di una parte della storia dell'Italia, e per un giorno è stata anche il primo cittadino di Piedimonte con tanto di fascia tricolore: "la signora Anna è una delle poche donne ancora in vita, in ambito provinciale, che per la prima volta ha esercitato il diritto di voto nel 1946".