Un vuoto spettrale in tutta la città. Qualche saracinesca alzata, la maggior parte dei negozi chiusi e spenti. Nessun concerto, evento o attrazione. Solo una rimbombante cantilena di musica da discoteca e qualche ragazzo dal passo frettoloso che taglia strade vuote lasciando nuvolette di respiro caldo come unico segno di passaggio.

Uno scenario da film horror quello che si è visto sabato sera a Cassino. Quella che sarebbe dovuta essere la notte bianca di rilancio per il commercio, che avrebbe dovuto portare in città centinaia di giovani e famiglie a spasso tra le vetrine, si è rivelato un vero flop. Già poco dopo il taglio del nastro imperversavano le critiche dei cittadini sulle scelte musicali dei locali, in tanti hanno descritto la serata come un’immensa discoteca a cielo aperto. Ma più andava avanti, più ci si rendeva conto che di notte bianca c’era solo l’insegna luminosa lungo il corso della Repubblica.

I negozi hanno chiuso quasi subito, il freddo rigido non è stato un incentivo e la partita Juventus-Roma ha assestato la botta definitiva. Il risultato della serata è noto a tutti: tante lamentele, tanti musi lunghi, negozianti delle zone meno centrali infuriati perché chi è rimasto aperto ha dovuto pagare anche gli straordinari alle commesse senza incassare un euro. Inoltre, tanti ragazzi hanno dato il peggio di loro, bevendo molto di più del dovuto.

Quindi ieri mattina in via Verdi non erano pochi i portoni insozzati dal vomito e usati nella notte come vespasiani. Al parco Baden Powell qualche burlone dotato di cattivo gusto ha lasciato vetri rotti tra i giochi e ha divelto i cestini. Uno dei promotori dell’evento, Maurizio Coletta, il presidente dell’associazione Cassino Commercio, commentava così sul suo profilo Facebook venerdì mattina alle 10.01: “Visita in Comune questa mattina incontro con il sindaco D’Alessandro. La macchina della Notte bianca è in piena attività,tutto procede nel migliore dei modi, sarà la prima nella storia organizzata nel mese di dicembre”. In molti chiosano “Speriamo che sia anche l’ultima”.