Quinto furto con scasso alla Ecocar. Giovedì sera, mentre in piazza Cavour scrosciavano gli applausi per lo spettacolo delle “fontane danzanti Cazacu’s”, i soliti ignoti si davano da fare per arraffare il più possibile a danno di privati (furti in appartamento) ed imprenditori.

Alle 20.30 una banda formata da quattro o cinque malviventi si è intrufolata all’interno della Ecocar 2.000 di Maurizio Savo, in piena zona industriale, dopo aver tagliato e arrotolato la rete di recinzione che divide la superficie del deposito giudiziario dall’azienda confinante.

Subito dopo è stata effettuata un’apertura alla base del muro del fabbricato adibito ad ufficio, sufficiente al passaggio di una persona. Dimostrando provata esperienza e professionalità, alcuni degli autori del raid hanno smontato le telecamere più in vista, dedicandosi poi alla centralina di comando del sistema di videosorveglianza. Nel frattempo, il resto del gruppo ha fatto man bassa della costosa attrezzatura dell’officina.

Svuotato anche l’apparecchio che distribuisce bibite e panini, anche se una busta contenente i prodotti prelevati sarebbe stata poi rinvenuta abbandonata sul terreno. Rubata una vettura Alfa Romeo 147 di colore celeste chiaro, e portate via le targhe di altre macchine.

Per darsi alla fuga, i ladri hanno scassinato serratura e lucchetto del cancello principale. Alle 20.50, secondo l’occhio magico elettronico, il colpo durato venti minuti è giunto a conclusione. La rabbia dei titolari, giunti al mattino per iniziare a lavorare, era comprensibile; ricevere certe visite per ben cinque volte in pochi anni, disorienta e scoraggerebbe chiunque.

Il tecnico dei computer è riuscito a recuperare i filmati video nonostante il danno subito dalla centralina e l’asportazione di telecamere, ed i carabinieri starebbero visionando pure i filmati girati dalle apparecchiature di altri stabilimenti situati sulla stessa strada.