Dolcemascolo si è lanciato in una nuova sfida: il Casatiello. Un classico della tradizione partenopea. Ma da par suo lo ha rivisitato in chiave 100% ciociara. Il Casatiello Dolcemascolo ha trovato la sua peculiarità grazie alla maestria pasticciera di Matteo e al contributo di alcune delle eccellenze territoriali dell'agroalimentare: il Pecorino di Picinisco dop, realizzato con cura e passione dall'Agricola San Maurizio, la Corallina di Maiale Nero della famosa Fattoria Lauretti di Amaseno, le uova di gallina Livornese Peppovo di Sora, le formidabili farine del Molino Iaquone e l'olio extravergine di oliva dell'Olivicola degli Ernici, vanto della Ciociaria nel mondo.

Una scrupolosa selezione di aziende locali che contribuiscono a rendere il Casatiello Dolcemascolo soffice come la più delicata delle torte, ma con un sapore intenso e persistente, capace di conquistare sia la vostra tavola la domenica di Pasqua, sia di diventare il protagonista del classico pic-nic di Pasquetta: imperdibile, come tutte le creazioni di Dolcemascolo. Una forte personalità ciociara, dunque, per la più antica torta pasquale della tradizione partenopea di cui si attesta la presenza già nel 1600. Il suo nome deriva proprio dal formaggio che viene utilizzato: il cacio. Il Casatiello è una sorta di piccolo contenitore di prelibatezze che la primavera porta con sé. Le uova, innanzitutto, perché è bene ricordarlo, al di là della razza ovaiola, la galline depongono le uova con l'aumentare delle ore di luce e quindi in primavera e in estate; il pecorino poi, prodotto a seguito dei parti ovini tra febbraio e marzo e infine la corallina, salume ricercatissimo tradizionalmente realizzato solo nel periodo pasquale. Ovviamente una pietanza ricca, sia per quanto per gli ingredienti stagionali e ricercati, sia per la sua lavorazione lunga e scrupolosa. Un dolce destinato ai giorni di festa, proprio come la Santa Pasqua. Non a caso la tradizione vuole che il dolce sia preparato il Venerdì Santo e consumato tra Pasqua e Pasquetta