La trentaduesima edizione di Atina Jazz Festival vive il suo weekend conclusivo. Come capita da alcuni anni, la manifestazione si sposta dal suo centro gravitazionale per eccellenza e regala agli appassionati alcune serate "Off", in giro per la Valcomino, alla ricerca di nuovi e caratteristici palcoscenici.

Stasera a Gallinaro, con ingresso libero, spetterà all'arpista Micol Picchioni aprire il trittico di concerti che animerà questo bollente fine settimana. Strumentista in grande ascesa, la Picchioni è diventata uno dei volti più riconosciuti di Atina Jazz, cui ha offerto il suo talento e la sua originalità in diverse occasioni. Sulla scalinata della chiesa di San Giovanni Battista, nel cuore del piccolo borgo, l'artista – romana d'adozione – conquisterà il pubblico con riletture di brani monumento del rock, reinterpretando Genesis e Nirvana, Radiohead e Daft Punk. Con la sua attitudine alla sperimentazione, Micol sta cambiando la storia dello strumento, ampliandone le prospettive sonore. Tra le novità portate dalla sua esperienza, anche l'idea di collocare l'arpa su una base, in modo da poter suonare in piedi e accompagnare con tutto il corpo i movimenti delle dita sulle corde.

Domani, dalle 22 (prezzo al botteghino 15 euro), a Picinisco, sarà il momento di Simona Sciacca. La giovanissima cantante siciliana suonerà all'interno della rinnovata struttura dell'albergo diffuso "Sotto le Stelle", fiore all'occhiello del paese alle pendici degli Appennini. Simona Sciacca ha una voce poliedrica e funzionale a diversi generi musicali, e il suo repertorio spazia dal pop alla musica leggera per arrivare agli standard jazzistici. La consacrazione è arrivata grazie alla collaborazione con Alessandro Mannarino, cui ha prestato la voce sia nei tour che in sala.

Domenica il gran finale sarà affidato alla New Talents Jazz Orchestra, complesso residente dell'Auditorium Parco della Musica di Roma. La NTJO suonerà dalle 21 (ingresso gratuito) su un palco galleggiante allestito per l'occasione sulle acque del lago di Posta Fibreno. Un saluto all'anno prossimo che lascerà una scia di suoni e colori briosa e affascinante.