Un altro anno da incorniciare per le attività delle Grotte di Falvaterra, con tanti visitatori entusiasti e lo "speleoturismo acquatico", il particolare marchio di fabbrica delle grotte, costruito nel tempo e che mantiene un alto livello di frequentazione anche nel 2023. Soddisfatto il professor Augusto Carè, responsabile del sito dichiarato monumento naturale dalla Regione Lazio nel 2007: «Le grotte di Falvaterra hanno registrato 10.000 presenze, tra turisti e speleoturisti, con incassi di 90.000 euro e un forte attivo per la gestione, un dato importantissimo per Falvaterra, considerando che queste somme rappresentano, per il secondo anno consecutivo, la prima entrata per il piccolo comune, fondamentale per l'esiguo bilancio ed il momento di grande difficoltà generale».

Carè spiega: «Abbiamo avuto un anno più impegnativo, con meno spese di personale, diversi lavori in corso non ancora terminati ed un tempo meteorologico non favorevole nella prima parte dell'anno, con l'estate che ha tardato ad arrivare, con piogge che non hanno favorito e permesso molto il turismo acquatico, praticato in un piccolo fiume sotterraneo da tenere in debita attenzione. Sono stati organizzati svariati appuntamenti tra cui un convegno della Società speleologica italiana, uno sulle problematiche di inquinamento del fiume Sacco con le scuole, in presenza e online, appuntamenti, ormai decennali, con il "Coast to coast 2023", visita dei sifoni e "Puliamo il buio 2023", oltre agli ormai noti "Percorsi di Tommaso", la "Settimana del Pianeta" sul tema "Trattenere la Terra" a ottobre, per finire con il corso di aggiornamento per guide speleologiche organizzato dall'Agti».