Aprirà i battenti a Ripi, oggi alle 18, la mostra fotografica delle opere di Romeo Fraioli dal titolo "Frammenti di Ciociaria". L'artista di origine arcese ha realizzato innumerevoli mostre nel corso della sua attività, amando cogliere gli aspetti antropologici di ogni soggetto prescelto. Storia, sindacalismo, politica, religione, morale, paesaggismo, turismo: i suoi scatti non hanno limiti, grazie anche alla sua notevole sensibilità e alla sua umanità, che ne hanno fatto un riferimento culturale importante per tutta la Ciociaria. Pur dotato di tecnica sopraffina, la sua opera mette a fuoco le emozioni e i sentimenti di cui è ricca la nostra gente, sintetizzandoli in scatti mai meramente estetici e sempre muniti di un messaggio.

Il compito dell'osservatore non è assistere distrattamente alle fotografie di Romeo ma indagare attentamente: su che cosa, però? E qui viene fuori l'abilità dell'artista che riesce a coinvolgere lo spettatore, inducendolo a scoprire o riscoprire frammenti di se stesso. Ecco, quindi, che cosa sono i "frammenti" del titolo della mostra, non solo pezzettini della Ciociaria ma pezzettini del nostro "io".
Ciociaria Oggi ha chiesto un'impressione al sindaco di Ripi Piero Sementilli che, insieme all'assessore alla cultura Enrico De Angelis e a nome del Comune, ha sostenuto la mostra. «"Frammenti di Ciociaria", oltre a costituire un notevole strumento di valorizzazione e promozione per il nostro territorio, rappresenta una grande opportunità per riscoprire, grazie alle opere del maestro Romeo Fraioli, l'importanza dell'arte fotografica, certamente strumento privilegiato per rinnovare la memoria storica della nostra comunità e leggere e comprendere la complessa realtà contemporanea per progettare il futuro delle nuove generazion"».

Il curatore della mostra Gianni Colatosti, ci parla invece in modo più approfondito con riguardo al tema della mostra. «Il motivo principale degli scatti di Fraioli è il recupero delle nostre radici storico-geografiche, che evidenziano in modo inconfondibile il senso di appartenenza a questa meravigliosa terra. In più, l'artista non si ferma al ricordo del passato ma rivolge il suo obiettivo al presente, cogliendo un aspetto molto importante. Nonostante qualcuno abbia ipotizzato che la Ciociaria non sia mai esistita, i ciociari esistono e sono anche cambiati tanto rispetto agli stereotipi passati. Fraioli ne descrive il passato, fatto di folklore, ciocie, conconi in testa alle donne, uomini con il cappello a cono e il fucile a tracolla… ma strizza l'occhio al cambiamento di un popolo, da rude e scontroso a comunità accogliente, tollerante e inclusiva». La mostra si terrà da oggi fino al 20 agosto prossimo nei locali dell'edificio scolastico di Sant'Agostino, in piazza Guido Baccelli a Ripi. Questi gli orari: 10.30-12.30 e 18-20 tutti i giorni, festivi inclusi, con eccezione del 15 agosto.