Aneddoti, musica e tante risate: un successo lo spettacolo di Teo Teocoli. Il comico ha inaugurato ufficialmente la stagione teatrale venerdì sera al teatro Nestor di Frosinone. Un'iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Comune e Atcl (circuito multidisciplinare del Lazio, sostenuto dal Ministero della cultura e dalla Regione Lazio), con il contributo della Banca Popolare del Frusinate.

Un teatro pieno che fa ben sperare, visto il periodo difficile dal quale viene questo settore. Due ore e mezza di intrattenimento e senza intervallo. Infatti, l'artista è andato avanti a braccio, oltre la durata prevista dello spettacolo. Dagli anni ‘60 ad oggi, un lungo viaggio nella carriera di Teo Teocoli che coinvolge direttamente il pubblico, che sale sul palco e canta con lui. Immancabili i suoi personaggi iconici come Adriano Celentano, Ray Charles e Felice Caccamo.
«Ho visto il pubblico che gradiva molto, queste cose succedono solo quando la gente risponde, ti vuole bene e questo per noi è la vitamina A», ha detto Teo Teocoli a fine spettacolo.

"Tutto Teo"
Fino alla fine Teocoli è stato il protagonista indiscusso della scena. Mai scontato e mai banale con i suoi mille personaggi, portati sul palco, e appartenenti a un'epoca passata. Ma che non annoiano mai. Teocoli ne ha di cose da raccontare, vissute nel corso della sua lunghissima carriera. «Io vado molto a braccio. Sono sul palco e quando mi viene in mente qualcosa mi butto – ha detto il comico – Adesso voglio fare solo teatro. Fino a quando riuscirò».

Dagli esordi al successo in televisione, ma il suo vero posto è solo il teatro. «La televisione ormai è un po' lontana da me, ne ho fatta tanta – ha continuato Teocoli – Il cinema ne ho fatto poco ma anche quello non mi appartiene molto. Quello che realmente mi interessa adesso è continuare con quello che avete visto stasera».
Uno spettacolo che porterà in diversi Comuni d'Italia. «Noi andiamo nelle grandi città ma anche nei piccoli teatri. L'importante è continuare con questo tipo di spettacolo – ha concluso Teocoli – Questa sera pensavo di arrivare a un massimo di un'ora e mezza. E invece a momenti facevamo l'Aida».