Il metallo prestato all'arte, che duttile e arreso alla sapiente creatività di Massimo Terzini, torna al visitatore in forma di opere magnetiche. Successo per la personale dell'architetto verolano, eRETIca, ospitata fino al 6 novembre scorso nella galleria d'arte Crystal. Proprio sui canali social della sala che si trova in Via Casalunga, sono stati pubblicati i numeri eccellenti che questa mostra ha raggiunto: ben 500 visitatori per due settimane di apertura. Tredici le opere dedicate a Veroli ma anche ad estratti di vita e arte. A tessere la trama di queste sculture eclettiche, proprio la rete metallica, che diventa tessuto nuova per figure care al ricordo collettivo.

L'Abside di Sant'Erasmo che tutto osserva con le radici ben salde nella roccia. La nobiltà della Rocca che svetta sulla città. Le sacre mani giunte della Beata ad accogliere i visitatori. La Chiesa dell'Olivella dalla pianta inconfondibile, e il rosone che della piazza tutto guarda. I campanili che della perla ernica sono i baluardi, quelli di Sant'Andrea, Sant'Erasmo e Santa Salome e che fluttuano plastici e fieri in cilindri avvolgenti. E ancora un libro immobile e leggero, una ballerina che vibra nella sua fermezza e un cane che arraffa la sua ciotola metallica. Massimo Terzini ha raccontato per lo più la sua Veroli togliendo il colore questa volta, affidando la narrazione visiva a semplici maglie metalliche che senza durezza, non ne hanno tradito bellezza e peculiarità architettoniche. Dopo aver sperimentato diverse tecniche quali acquarello, matita e pastello ad olio, la rete metallica è stata l'occasione per approdare nella riproduzione tridimensionale.