Quando si parla di una band seminale e soprattutto in grado di calcare palchi in ogni angolo del pianeta da quasi mezzo secolo – perché questo sono gli U2 – è inevitabile che ci siano molti cloni, o semplicemente tante band nate come frutto del sound dei quattro dublinesi. È altresì vero che, eccezion fatta per poche band molto uguali a se stesse da decenni (qualcuno ha detto AC/DC?), quando si ha una carriera tanto lunga, è difficile che un gruppo non abbia sentito il bisogno di evolversi e toccare diversi mondi musicali. Pertanto è complesso incasellare un determinato progetto artistico all'interno di un genere o di una manciata di stilemi. Nello specifico gli U2 hanno abbracciato il post punk, l'alternative, il pop e addirittura il gospel, oltre ad aver infarcito all'inizio degli anni 90 la loro produzione di un po' di elettronica per palati sopraffini. Tuttavia proviamo a capire chi abbia raccolto, presto o tardi, il testimone di Bono e soci, per fornire una nuova lettura di quello stesso spartito. In altre parole: se vi piacciono gli U2, chi dovreste assolutamente inserire nelle vostre playlist?

Questione di Dna
Partiamo da vicino. Vicinissimo. Un legame di sangue e un patrimonio genetico invidiabile di cui gode Elijah e chiunque conosca gli Inhaler. Band strepitosa che ha preso tutto il bello degli U2 e lo ha reso credibile e contemporaneo. Probabilmente Bono dovrebbe scrivere a quattro mani con il figlio per chiudere al meglio l'incredibile carriera della band più famosa d'Irlanda. Eh sì, perché It Won't Always Be Like This non è un esordio paragonabile a Boy ma è senz'altro più godibile di tanta musica post 2000 firmata dal papi. Il brano degli U2 più vicino agli Inhaler? Forse Invisible e Love Is Bigger Than Anything in Its Way.

Ne basta uno!
La prima volta che ho ascoltato Will We Talk?, in una versione chitarra elettrica clean e voce, ho pensato: questi sono i nuovi U2. Poi ho scoperto che non erano un "loro" ma un "lui", solista. Ovviamente nell'ambizione di Sam Fender c'è tanto altro. Lui ha la consapevolezza di poter toccare con un dito il post punk morbido e caldo della new wave ma nel contempo il pop di Sting post Police. Sono solo certo di una cosa: non può non piacerti questo splendido artista se ami la musica di Bono, The Edge, Adam e Larry. Il pezzo degli U2 che più strizza l'occhio a San Fender è Angel of Harlem.

La variante pop rock
Se degli U2 amate la parte più catchy, quella pop rock orecchiabile, forse gli Amazons fanno al caso vostro. I fill incessanti di batteria quasi da marcia marziale sono presenti in molti dei brani dell'ultimo disco, come anche
le chitarre acustiche molto aperte e ferrose, riconducibili agli U2 di All That You Can't Leave Behind. Il brano
più U2 degli Amazons è infatti In The Morning mentre Beautiful Day è un pezzo che sarebbe potuto finire in How Will I Know If Heaven Will Find Me?.

La versione australiana
Tutti conoscono le note eteree della chitarra di The Edge. Echo, reverb ed equalizzazione chiarissima per lasciare spazio al basso di Clayton e la voce gutturale di Bono. Inutile citare Sweet Disposition: brano più famoso della band nonché indubbiamente il più ispirato agli U2. Nello specifico a Bad e Where the Streets Have No Name. Ma c'è tanto altro nella discografia della band australiana che parla irlandese; da Soldier On a The Sea Is Calling, passando per Fools che ha un basso riconducibile agli U2 dei giorni migliori. Ovviamente la presenza di elettronica dei Temper Trap è molto più massiccia, ma se non siete degli oppositori totali dei synth, i Temper Trap potrebbero fare al caso vostro.

Sulle tracce di Bono
Band ispiratissima dal sound degli U2 e dalle linee melodiche più ambiziose di Bono. Si sono immersi
nel panorama musicale dopo una boccata di aria pop targata U2. Un ascolto godibile e leggero che non può far altro che piacere ai fan dei quattro di Dublino. Falling Apart è il loro brano più U2 soprattutto per la batteria alla Larry Muller Jr. mentre il brano degli U2 più vicino ai Sea Girls è Get Out Your Own Way.