Uno spettacolo suggestivo che ancora una volta ha avuto come suo palcoscenico a cielo aperto quello della Rocca Janula, sempre più punto di riferimento culturale oltre che turistico della città martire. Si è tenuto venerdì scorso lo spettacolo teatrale le "Streghe di Kilkenny".
«La magia dello spettacolo si è unita a uno scenario come la Rocca, perfetto per questo progetto» ha dichiarato Danilo Grossi, assessore alla Cultura del Comune di Cassino.

Tratto dagli atti del vero processo alle "streghe" nel 1320, poco dopo l'elezione di papa Giovanni XXII, che aggiunse la stregoneria alla lista delle eresie condannate dalla Chiesa cattolica. In questo grande evento l'omonima compagnia composta da Simona Capaldi, Teresa Recchia, Leda Panaccione e Carlo Delli colli hanno portato in scena uno dei fatti storici più dibattuto e romanzato, di superstizione o isteria di massa, al fine di osservare accuratamente la persecuzione di genere e della caccia alle streghe anche in senso metaforico.

«Nel dubbio irrisolto risiede tutta la modernità del racconto che mette di fronte ad uno specchio la nostra generazione sempre facile a sentenze di condanna o di assoluzione in nome del conformismo. Una generazione che ancora nel XXI secolo spesso condanna la donna ad una vita sempre in bilico tra emancipazione e stregoneria» afferma Grossi a margine dello spettacolo.
«Un momento di grande spessore artistico ed emozionale vissuto in un luogo unico, di cui siamo davvero orgogliosi» ha quindi concluso l'assessore alla Cultura, Comunicazione e Innovazione digitale del Comune di Cassino, Danilo Grossi.