Anche se realizzata in serie limitata di appena diciotto esemplari, tutti già venduti alla modica cifra di 1,65 milioni di sterline (tasse e opzioni escluse), la Bentley Mulliner Batur riveste un ruolo importante nella gamma del blasonato costruttore inglese.

Questa nuova coupé gran turismo a due porte, che prende il nome da un lago craterico sull'isola di Bali, rappresenta l'inizio di una rivoluzione nel linguaggio di design del marchio. La vettura colpisce per le sue forme pulite e sinuose che trasmettono eleganza e muscolosità, con una linea che si estende dal lungo cofano per tutta la fiancata, fino a raggiungere la coda rastremata. L'immancabile griglia anteriore, più bassa e più verticale, è affiancata da fari dalla forma allungata e sottile, ripresa anche dalla fanaleria posteriore.

Essendo i 18 esemplari già tutti prenotati, il team di progettazione interno di Mulliner realizza ogni Batur in stretta collaborazione con il cliente in modo da personalizzare qualsiasi parte dell'auto in termini di colore e finitura. Ogni vettura sarà ovviamente costruita a mano. Per quanto riguarda la parte meccanica, la Batur è equipaggiata con il classico W12 da sei litri che ha dato il via alla rinascita del marchio inglese con la Continental GT nel 2002. Presenta un nuovo sistema di aspirazione, turbocompressori potenziati, nuovi intercooler e un'ampia ricalibrazione che hanno permesso di ottenere oltre 740 cavalli e 1.000 Nm di coppia.

È abbinato a un cambio a doppia frizione a otto rapporti, mentre il sistema di scarico è in titanio. Il differenziale elettronico a slittamento limitato (eLSD), le quattro ruote sterzanti e le barre antirollio attive elettriche da 48 V completano la dotazione tecnica ed esaltano le prestazioni di questa coupé. Mentre Bentley si avvia verso l'era dell'elettrificazione e il suo meraviglioso W12 arriva alla fine del suo ciclo di vita, la Batur è la migliore delle interpreti per celebrare il passato e anticipare il futuro della casa inglese.