Tre anni in cui è successo di tutto e di più. Tre anni in cui gli assetti nazionali e internazionali hanno subito stravolgimenti e sconvolgimenti con conseguenze inevitabili; tutto raccontato e analizzato in "Radiografia di una tempesta. Il triennio che ha stravolto la politica italiana e gli equilibri mondiali", recente fatica letteraria di Andrea Amata, giornalista de "Il Tempo" e consigliere provinciale della Lega.

Il racconto italiano, come si legge nella quarta di copertina del libro, di tre governi in tre anni, con il primato del soggettivismo sulle comunità politiche che si dissolvono nella liquidità. La pandemia che ha scosso il mondo, abbattuto vite, dilaniato attività economiche e messo in discussione il contenuto più autentico della libertà. Da ultimo, l'invasione russa in Ucraina, che impone la scelta di una collocazione nel mondo consapevole, rifuggendo da certi lirismi globalisti e dall'esatto contrario, cioè l'arroccamento autolesionista. Sul piano culturale, poi, l'irruzione del politicamente corretto da un lato e dall'altro certe esasperazioni del populismo.

Le evoluzioni maturate in questo triennio chiamano alla presa d'atto di quanto sia necessario recuperare il concetto più nobile di impegno pubblico, fondato su valori e competenza. In queste pagine sono fissate radiografie degli avvenimenti e chiavi di lettura, da un lucido punto di osservazione, che costituiscono un bagaglio di spunti per una politica non sempre in grado di guardare dentro se stessa.

Una raccolta di articoli, pubblicati dall'autore sul quotidiano romano e sul blog nicolaporro.it, che costituiscono puntuale e costante disamina dello scenario attuale. A scrivere la prefazione, il vicedirettore de il Giornale e conduttore televisivo Nicola Porro. «Andrea Amata - osserva Porro - con lo sguardo acuto dell'analista politico d'antan, una prosa gustosa e precisa ci presenta una raccolta ricchissima di articoli e ci accompagna negli anni da poco trascorsi, dalle contraddizioni della politica italiana ed europea, attraverso la pandemia, fino alla guerra russo-ucraina».

E aggiunge: «Il pregio del libro sta nell'avere la pazienza indefessa di accompagnarci dentro il divenire della storia, di porci di fronte a quel che è stato e quel che è, anche quando è doloroso e illogico». Nell'introduzione, Amata riassume la diagnosi che traccia nelle pagine: «Sono tanti i nodi da sciogliere esasperati dai fattori esogeni della crisi. Quelli istituzionali, per conferire al sistema un'effettiva democrazia decidente. Quelli culturali, sia per recuperare la piena accessibilità ai valori della nostra tradizione, che il politicamente corretto vorrebbe sempre più sbiaditi e impronunciabili, sia per sottrarci alle spirali del qualunquismo digitale».

Una lettura, dunque, anche per guardare alla fase difficile che abbiamo di fronte. Andrea Amata, come detto, è giornalista e analista politico. Laureato in Scienze Politiche, con tesi in Diritto Pubblico dell'Economia, alla Luiss "Guido Carli" di Roma dove ha anche conseguito un Master in Parlamento e Politiche Pubbliche. Attualmente è opinionista per "Il Tempo". Collabora con il Blog di Nicola Porro, che conduce la trasmissione televisiva di approfondimento Quarta Repubblica su Rete 4. Con Historica Edizioni ha pubblicato, nel 2019, il saggio Democrazia populista. Il suo recente libro è acquistabile anche sul sito www.giubileiregnani.com. e su altre piattaforme digitali.