Si è conclusa venerdì sera la venticinquesima edizione di "Acuto Jazz", rassegna di concerti che riprende dopo il fermo "patologico" di due anni a causa della pandemia.
Il vento della rinascita musicale ha piacevolmente investito la cittadina ciociara con eventi di altissimo livello, sotto la direzione artistica di Paolo Tombolesi. La cornice dei concerti è stata assicurata dalla caratteristica chiesa di San Sebastiano, dalla panoramica piazza di San Nicola e dalla suggestiva via Veneto.

La prima esibizione di "Acuto Jazz", tenutasi mercoledì 10 scorso, ha visto il duo InControVoce, composto da Gloria Trapani alla voce e Alessandro Del Signore al contrabbasso, fondere diversi linguaggi tra sonorità Jazz, Folk e New Soul. Sempre nella stessa serata si è esibito l'Electric Sheep Collective, gruppo guidato dal trombettista Angelo Olivieri e composto da Joe Nize, Ashai Lombardo Arop, Vincenzo Vicaro, Lewis Saccocci, Riccardo Di Fiandra e Daniele Di Pentima. Giovedì la trombettista Lucia Ianniello, insieme a Roberto Cervi, Paolo Tombolesi e Alessandro Forte, ha calamitato l'attenzione del folto pubblico entusiasmandolo con un ricco e appassionato interplay nel quale si sono intrecciate sonorità jazz, rock, popolari e sperimentali. È seguito il concerto del quintetto di Greg Burk, con Daniele Tittarelli, Andrea Molinari, Jacopo Ferrazza e Reinaldo Santiago.

Venerdì gran finale con la proiezione del docufilm "Music Inn, arriva il jazz a Roma" e il concerto dei Third Division, un trio, composto da Roberto Iadanza, Gianfranco De Lisi e Fabrizio Ferrazzoli che ha offerto punte di jazz dalle mille sfaccettature.