È tornato, dopo le due edizioni in streaming, il Festival del Cinema di Ventotene. Ne abbiamo parlato con la sua ideatrice e direttrice, Loredana Commonara, che anche quest'anno porta grandi ospiti nella cornice della splendida isola pontina.

Questa edizione del Festival di Ventotene è dedicata a Monica Vitti, immensa artista che ci ha lasciato a febbraio di quest' anno...
«Era un omaggio doveroso, e c'è poi un piccolo aneddoto particolare che la lega a Ventotene. Nel periodo in cui la Vitti frequentava Michelangelo Antonioni vennero insieme in vacanza qui sull'isola. Lei si perse, e a questo episodio reale Antonioni si è ispirato per L'Avventura, il film del 1960 che l'ha resa famosa e popolare».

Ventotene è molto piccola ma il festival la colloca sotto i riflettori. Come è il rapporto con quest'isola?
«Sono 27 anni che realizzo questo festival e il rapporto con l'isola è soprattutto un legame di amore. Frequento Ventotene da 40 anni, ed è nel mio cuore. Organizzare il festival è complicato ma per me è una palestra. È una macchina organizzativa complessa, e così è gestire tutti gli ospiti che sempre volentieri accettano di partecipare e di impreziosirlo con il loro contributo artistico».

Come le è venuta quest'idea del Ventotene Film Festival?
«Quando ho iniziato a frequentare l'isola, tantissimi anni fa, Ventotene non aveva una grande vita culturale. L'allora sindaco, mosso dalla passione per il cinema e la cultura, ha sostenuto la mia idea, il sogno di portarvi il cinema. Questo è stato possibile anche perché io già lavoravo in ambito cinematografico, nel settore. Peraltro il Ventotene Film Festival è il più longevo tra quelli delle isole minori. L'incredibile successo di pubblico e la sua longevità dimostrano che la nostra è stata una scelta coraggiosa, e ci ha ripagati».

Il programma della 27° edizione è molto ricco, ce lo può raccontare?
«Certamente. Abbiamo tre concorsi, di cui due sono internazionali: Green Path, sui film dedicati all'ecologia e alla salvaguardia del pianeta. Open Frontiers, una selezioni di documentar dal mondo. E poi Open frontiers Young. Ci saranno tre registi esordienti: Walter Croce, Leandri, Maria Iovine che presenta il documentario Corpo a corpo che ha vinto tantissimi premi. Domani, 26 luglio, ci sarà Tosca che presenterà un documentario in cui ha recitato e al termine della proiezione terrà un piccolo concerto. Il 27 inizierà il tributo a Monica Vitti e il 28 Michele Placido, insieme alla giornalista e scrittrice Laura Delli Colli, autrice di una biografia su Monica Vitti (Monica. Vita di una donna irripetibile, Rai Libri, ndr), racconteranno questa straordinaria attrice e donna. Proietteremo il documentario di Fabrizio Corallo, "Vitti d'arte, Vitti d'amore", e a seguire il film "L'avventura" di Michelangelo Antonioni. Il 29 luglio è in programma una serata molto interessante. Sarà nostra ospite Susanna Nicchiarelli, una regista italiana il cui nome forse ai più non è noto ma che è davvero importante: ha vinto molti premi e fatto parte di numerose giurie in festival del cinema prestigiosi, come Venezia, Cannes per esempio. Presenterà a Ventotene il suo ultimo film, Miss Marx, e con lei ci sarà il costumista Massimo Cantini Parrini, tra i più apprezzati in Italia e all'estero, che ha lavorato con i Fratelli d'Innocenzo, con Garrone per Pinocchio e Dogman, dal 2020 è anche membro italiano dell'Academy Awards, ed è stato candidato all'Oscar con Cyrano di Joe Wright. Parleranno del film, e con Massimo approfondiremo il mestiere del costumista. Il 30 luglio avremo una Masterclass con Teona Strugar Mitevska, una regista macedone che ha vinto molti premi tra cui il Prix Lux, assegnato dal Parlamento Europeo per il suo film Dieu existe, son nom est Petrunya. Il 31 ci sarà una serata dedicata a Ventotene e Santo Stefano con la proiezione del documentario "Le ragazze del Molo" di Salvatore Braca e verrà decretato il vincitore del concorso Open Frontiers Young coordinato dal professor Luigi Mantuano, dedicato ai cortometraggi interamente realizzati da studenti italiani. In questa serata, che fa parte del Progetto FAMI 2014 - 2020, interverranno la Commissaria straordinaria del Governo per il recupero e la valorizzazione dell'ex Carcere borbonico dell'isola di Santo Stefano, Silvia Costa; Andrea Monda, direttore de L'Osservatore Romano; Claudio Di Berardino, assessore Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola, Politiche per la ricostruzione, e il regista Massimo D'Orzi coordinati dal professor Mantuano. A premiare i ragazzi ci saranno tre giurie d'eccellenza presiedute dal giornalista e autore televisivo Gustav Hofer, dal documentarista e giornalista Davide Demichelis e da Simone Bozzelli, un giovane regista».