Dopo due anni di interruzione per la pandemia, torna, sabato e domenica prossimi, la Sagra del prosciutto di Bassiano. Oltre che durante la festa, come sempre il prosciutto è il protagonista incontrastato dell'estate bassianese, nel senso che è possibile mangiarlo dappertutto. E ciò attira una miriade di turisti. In mezzo a due fette di pane viene proposto nello stand gastronomico che verrà aperto nei due giorni della stessa Sagra. Da ricordare che intere generazioni locali sono cresciute a pane e prosciutto.

Eccoli i locali che lo propongono così: Da Teresina, l'unica osteria sopravvissuta in paese che nel tempo è diventata una vera e propria paninoteca; La Taverna del Brigante, piccola bottega di prodotti tipici locali; il Chiosco La Croce situato fuori il paese, nell'omonima piazzetta; La Casatella, che si trova prima della piazza principale; la Valle del Principe che è anche un circolo sportivo e si trova sotto il paese, a ridosso di Via Valvisciolo, dopo il bivio per Latina. Da precisare che in questi locali i panini si mangiano in genere all'aperto e il prosciutto viene servito anche al piatto assieme a tante altre tipicità. Anche nel Caffè Fiorentini avviene la stessa cosa. Invece il Panificio Ja.Di.To (da Pino), situato a qualche chilometro dal paese, durante l'estate e con i tavoli allestiti nel piazzale davanti allo stesso forno, lo serve sui vassoi abbinato a pezzi di pizza bianca appena sfornata. I generi alimentari infine sono sempre pronti a tagliare una pagnotta e a imbottirne un paio di fette.

C'è anche qualche ristorante che lo fa. Solitamente questi panini vengono farciti con il "Bassiano classico" dei due prosciuttifici locali: Reggiani e i Fratelli Martena, che si trovano entrambi in via Casanatola. Dolce e sapido allo stesso tempo: è questo il caratteristico sapore di tale prosciutto. La parte dolce è quella del grasso, mentre la parte magra è quella sapida. Una caratteristica, questa, che lo rende abbastanza versatile. Eccelle infatti sia quando viene consumato con i fichi o con il melone, sia se accompagna la mozzarella di bufala o farcisce la pizza bianca.

Queste le sue altre caratteristiche: è lungo e piatto, senza zampetto, con la parte muscolare scoperta, pesa dagli otto ai dieci chili e le sue fette sono rosse in superficie e rosa nella parte centrale, con venature di grasso. Oltre a quello "classico", i due prosciuttifici ne producono altre tipologie: la gamma dei prodotti dei Fratelli Martena comprende anche il "riserva", il "disossato", il "campagnolo" e l'"addobbo", mentre quella del prosciuttificio Reggiani è composta pure dal "gran riserva", "etichetta nera", "da nero italiano" e "iberico".

Circa quest'ultimo, si tratta del famoso prosciutto "pata negra". I maiali con cui tale prosciuttificio lo produce sono allevati allo stato brado in Extremadura, nella dehesa extremeña, tipico bosco di lecci, sugheri e faggi che si trova nella parte sud-occidentale della penisola spagnola. Invece i maiali con cui produce il "da nero italiano" appartengono alle razze nazionali più conosciute: la Cinta senese, la Mora romagnola, la Nero di Nebrodi e la Nero lucano. Le loro carni sono marezzate e molto saporite.