È bastata la prima votazione per eleggerlo alla direzione del conservatorio "Licinio Refice". Una valanga di voti dal Senato accademico per lui e per il suo programma di svolta. Il maestro Mauro Gizzi, 58anni appena compiuti, orgoglio ceccanese per la sua incessante e apprezzata produzione artistica, dirigerà il conservatorio frusinate per il prossimo triennio, fino al 2025. E lo farà all'insegna del cambiamento.

Una strategia di rottura con il passato per affrontare e risolvere le due criticità principali: le iscrizioni in calo e le condizioni strutturali dell'edificio di viale Michelangelo. Alla votazione di martedì hanno partecipato 128 docenti su 139 totali. Gizzi ha ottenuto l'indicazione da parte di 68 colleghi contro i 53 dell'altro candidato alla direzione, il maestro Raffaele Ramunto. Cinque le schede bianche, due le nulle. Il neo direttore del "Refice" s'insedierà all'inizio del prossimo anno accademico, il 2 novembre 2022. Fino ad allora affiancherà il direttore uscente Alberto Giraldi.

Il maestro Gizzi giunge alla guida di una delle istituzioni musicali più importanti in campo nazionale al culmine di una lunga e brillante carriera: allievo di Giuseppe Agostini, organista, direttore del Concentus Musicus Fabraternus Josquin Des Pres, delle orchestre Frescobaldi e Francesco Alviti, di innumerevoli concerti al Festival di Casamari, a Parigi, Berlino, Amburgo, Praga, Vienna, Budapest, Avignone, Bruges, Milano, Roma e protagonista di numerose collaborazioni ad altissimo livello. Ora raccoglie la nuova impegnativa sfida di rilanciare il"Refice". Lo abbiamo intervistato.

Maestro Gizzi, i suoi colleghi si sono espressi in modo netto per lei. Che ne dice?
«Ringrazio tutto il corpo docente, chi mi ha votato e anche chi non mi ha votato. Chiederò la collaborazione di tutti perché solo così si possono risolvere i problemi del conservatorio».

Quali in particolare?
«Quelli che hanno ispirato il programma: innanzitutto l'ampliamento della frequenza; negli ultimi anni c'è stato un calo di iscritti e vogliamo invertire questo trend. Non sarà facile, bisognerà necessariamente ricolloquiare con il territorio. Purtroppo il conservatorio si è ripiegato su se stesso, fa i concerti al suo interno, invece bisogna portare la proposta musicale sul territorio, colloquiare con le scuole, far conoscere tutti gli strumenti ai ragazzi».

E poi i problemi della sede...
«Sì. Il conservatorio ha bisogno di poter ampliare la cubatura. Ci sono progetti già approvati e finanziati, ma finora mai avviati. Il mio intento è proprio quello di realizzare tutti i lavori previsti, compreso il rifacimento dell'impianto di aria condizionata che ora funziona a singhiozzo».

Intanto in città si susseguono le reazioni entusiaste. La sua "creatura" esulta: "È con orgoglio che il Concentus Musicus Fabraternus Josquin Des Pres saluta l'elezione del suo fondatore e maestro, Mauro Gizzi, a nuovo direttore del Conservatorio Licinio Refice di Frosinone". Congratulazioni anche dal sindaco Roberto Caligiore: «Un incarico meritato viste le sue capacità umane e professionali. Sono orgoglioso per questo concittadino tanto apprezzato in un campo professionale così importante come quello culturale e artistico. L'amministrazione gli augura un percorso ricco di successi e capace di valorizzare un'istituzione importante per tutto il territorio come il conservatorio».