Sul palcoscenico è pronta a portare energia, anima, cuore. Ana Mena si prepara alla gara del settantaduesimo Festival della canzone italiana di Sanremo dove parteciperà con il brano "Duecentomila ore" scritto a sei mani da Rocco Hunt, Zef e Federica Abbate e prodotto da Zef. Per la prima volta sarà in gara, ma la popstar spagnola, a soli 24 anni, vanta numeri da record con 36 dischi di platino, 2 dischi d'oro, oltre 5 milioni e mezzo di ascoltatori mensili su Spotify e oltre 1 miliardo e mezzo di views totali su YouTube.

Nella serata di venerdì dedicata alle cover, Ana Mena duetterà con Rocco Hunt in un medley che celebra la grande musica italiana. Ad oggi è una delle artiste più amate nella nuova scena pop e urban con un'importante carriera internazionale grazie ai successi che sta ottenendo in America Latina, Francia e Italia, oltre che in Spagna. Ed è proprio nel suo paese d'origine che si è affermata non solo come cantante ma anche come attrice, prima recitando in programmi di successo sul piccolo schermo e poi conquistando anche il cinema dove ha debuttato con una parte nel film "La pelle che abito" di Pedro Almodóvar, insieme ad Antonio Banderas.

Lo scorso novembre Ana Mena ha fatto il suo ingresso sul mercato italiano in veste solista con il brano "Mùsica ligéra", un'inedita versione in spagnolo del grande successo "Musica Leggerissima", presentato proprio all'ultimo Festival di Sanremo da Colapesce Dimartino e diventato uno dei brani più ascoltati del 2021. In Spagna il brano ha raggiunto il primo posto su iTunes, il primo posto su Shazam per 40 giorni consecutivi, è stabile da diverse settimane in vetta alle classifiche airplay e sta scalando le classifiche di tutte le principali piattaforme digitali. Ma il suo amore per Sanremo ha radici molto profonde: "Per me il Festival ha un legame con la mia infanzia – racconta –. Mia madre mi ha insegnato sin da bambina il flamenco, mentre mio padre mi ha trasmesso questo grande affetto, questo amore, per la musica italiana. Abbiamo sempre seguito il Festival e abbiamo ascoltato tanti artisti come i Ricchi e Poveri, i Matia Bazar e Mina.
Ho un legame molto forte".

E quello dell'Ariston è un palco che sogna da sempre: "Sono un paio di anni che ci provo e per fortuna adesso è stata scelta la mia canzone. Ciò che mi auguro è di portare buon umore a casa degli italiani". E sulla canzone con cui sarà in gara aggiunge: "È un brano speciale. Parla di una storia d'amore, una storia che inizia e finisce presto, ma lancia dei messaggi che sono importanti e molto forti. È una canzone che ha una melodia malinconica, che prende. Al tempo stesso ha una base molto sensuale. È un brano che mi ha colpito ed emozionato dal primo momento. Ciò che voglio portare sul palcoscenico è la mia anima. Una carica energica speciale".

Ma quando inizia il rapporto di Ana Mena con l'Italia?
"Tutto è cominciato cinque anni fa con le prime collaborazioni. In questi ultimi anni ho vissuto per metà in Spagna e per l'altra metà in Italia scoprendo un pubblico che mi ha donato tanto amore. Mi sono sentita a casa, la mia seconda casa, e mi sento contenta di poter continuare con questa avventura. Sto mettendo tutta me stessa in questo album che è diverso rispetto a quello che si è sentito oggi. Vorrei far sentire il mio mondo più intimo e serio. Sono convinta che un po' potrà sorprendere". E tra gli artisti in gara sono molti i colleghi con cui sognerebbe una collaborazione: "Tanti, ma veramente tanti. Penso a Elisa, Noemi, Mahmood e Blanco… ci sono molti artisti con cui mi piacerebbe avere una collaborazione. Vedremo, forse questo nuovo album riserverà anche delle sorprese".

La scorsa edizione del Festival l'ha vista da casa mentre era in quarantena, anche nel 2022 molte scelte legate a Sanremo sono state condizionate dalla pandemia. E proprio su questo Ana Mena ha aggiunto: "Il vaccino è l'unico modo per uscire da questa situazione. I dati lo dimostrano sempre di più, penso sia una cosa molto chiara e assolutamente dimostrabile".