Il Teatro delle Vittorie che negli ultimi anni è diventato la casa de "I soliti ignoti" ha accolto il primo appuntamento del Festival di Sanremo 2022. Venerdì mattina c'è stato l'atteso preascolto per la stampa dei brani che saranno in gara al prossimo Festival di Sanremo in partenza il primo febbraio. A presentare ogni canzone è stato il direttore artistico e conduttore della kermesse Amadeus. Anche "Ciociaria Oggi" era presente all'appuntamento ed ecco il primo pagellone di "Sanremo 2022" frutto del primo ascolto delle canzone del Festival.

Achille Lauro – "Domenica"
Il ritmo c'è, la canzone è perfettamente nello stile di Lauro. Il brano sintetizza il percorso iniziato con Sanremo 2019. Forse ci si aspettava qualcosa di totalmente diverso, di imprevedibile, ma bisogna attendere l'esibizione live dove riesce sempre a stupire. Voto: 7.

Aka 7even – "Perfetta così"
Un compromesso tra il classico e il moderno. Il tentativo di sintesi si è conclude con un brano pop, dal tema sempre attuale, ma anche banale. Brano che si ascolta ma che non lascia il segno. Voto 5.

Ana Mena – "Duecentomila ore"
Il tormentone estivo trapiantato a Sanremo. Il ritmo spagnolo che si prepara a salire sul palcoscenico del teatro Ariston. Verrebbe da dire: già sentito, già visto, nulla di nuovo. Voto 4.

Dargen D'Amico – "Dove si balla"
Lo dice lui stesso "fottitene e balla", ed è la sintesi di un brano dove la musica è un crescendo e porta il pubblico, con un sound moderno, a parlare della situazione attuale. Voto 7.

Ditonellapiaga con Rettore – "Chimica"
Preparatevi a saltare in piedi per ballare. La canzone è un portento, musica che vi fa muovere senza neanche accorgervene e un ritornello che inizierete a canticchiare già dopo il primo ascolto. Tormentone sicuro. Voto 8.

Elisa – "O forse sei tu"
Necessita di un secondo ascolto. Ma al momento non colpisce come i successi più recenti. Voto 6.5

Emma - "Ogni volta è così"
Canzone classica, nei ranghi del pezzo sanremese. Non riesce a colpire al primo ascolto. Voto 6

Fabrizio Moro – "Sei tu"
Una sola parola: poesia. L'interpretazione è inconfondibile, il suo stile si riconoscerebbe ovunque. Ma la forza sta nel testo. Leggerlo e ascoltarlo porta ogni persona a evocare nella mente ricordi e affetti. Voto 9.

Gianni Morandi – "Apri tutte le porte"
Immaginate una canzone di Jovanotti (autore del brano) cantata nello stile di Morandi. Le due cose insieme funzionano e fanno sorridere. Il gusto retrò è in agguato. Voto 6,5

Giovanni Truppi – "Tuo padre, mia madre, Lucia"
Da risentire, ma al primo ascolto un po' noiosa. Per il momento… voto 4.

Giusy Ferreri – "Miele"
L'obiettivo è chiaro: uscire dalla dimensione tormentone estivo. La ballata è classica, l'ascolto piacevole, ma sicuramente non colpisce. Voto 5

Highsnob e Hu – "Abbi cura di te"
La ascolti e al termine pensi: e quindi? Ciò che manca è l'originalità. La sensazione alla fine del primo ascolto è del "già sentito". Voto 5

Irama – "Ovunque sarai"
Totalmente differente rispetto alle ultime partecipazioni. La voce c'è ed è potente, lo stile cerca di essere differente, ma alla fine lascia una sensazione di incompletezza. Voto 4.5.

Iva Zanicchi – "Voglio amarti"
Chiariamo: è una signora dello spettacolo italiano. Ma per questo ritorno ci si aspettava qualcosa di più. Ascoltando il brano si immaginano subito i signori a ballare il liscio nelle balere. Voto 4.

La Rappresentante di Lista – "Ciao ciao"
Gli anni '80 tornano sul palcoscenico dell'Ariston. Chiamatemi nostalgico, ma la sonorità è unica e inconfondibile. Canzone che si ascolta e riascolta con piacere, testo che rimane subito e la voglia di alzarsi e ballare. Voto 8.

Le Vibrazioni – "Tantissimo"
La firma inconfondibile del pontino Roberto Casalino, lo stile della band. Il risultato? Canzone con tante contaminazioni differenti. Voto 6.5.

Mahmood e Blanco – "Brividi"
Due voci differenti che si uniscono. Una collaborazione su cui c'è grande attenzione e che, bisogna ammetterlo, è perfettamente riuscita. Il brano risulta nuovo, diverso dal solito, e lascia molte emozioni al termine dell'ascolto. Voto 8.

Massimo Ranieri – "Lettera al di là del mare"
Se si vuol capire cosa dovrebbe essere un artista basta ascoltare questa canzone. Il brano è classico, ma sempre attuale. L'interpretazione unica che stacca chiunque altro. A settant'anni mangia la scena con la grinta di un ragazzino. Voto 7.5.

Matteo Romano – "Virale"
Arriva dal mondo social di Tik Tok e approda al Festival dopo essere passato da Sanremo giovani. Ma il brano è banale, a tratti scontato. Il tutto rimane un po' anonimo. Voto 4.

Michele Bravi – "Inverno dei fiori"
Quando arriverà il suo momento preparate i fazzoletti. Bravo come pochi. Una poesia delicata che arriva dritta all'anima e ti scuote forte. Una canzone che racconta la vita in tutte le sue dimensioni. Voto 9.

Noemi – "Ti amo non lo so dire"
Lei è di una bravura unica, potrebbe cantare qualunque cosa e renderla piacevole. Ma il brano, almeno al primo ascolto, non risulta ai livelli dei precedenti. Tuttavia resta un'indiscutibile bella canzone. Voto 7.5.

Rkomi – "Insuperabile"
Ti prende, ti blocca, ti colpisce, ti cattura. Brano potente nella musica e nel testo con un'energia forte. Una bella sorpresa per il palcoscenico dell'Ariston. Voto 8.

Sangiovanni – "Farfalle"
La musica ha molte influenze dance, il ritornello è di facile memoria. Caratteristiche che fanno immaginare il tormentone. Gradevole, ma sicuramente non memorabile. Voto 6.

Tananai – "Sesso occasionale"
Arrangiamento molto carino, brano assolutamente ballabile. Racconta l'amore, ma senza ipocrisie e senza fronzoli. Voto 6.5.

Yuman - "Ora e qui"
Vincitore di Sanremo Giovani, dopo il primo ascolto si ha l'idea di una persona che è voluta rimanere nella sua comfort zone senza osare. Voto 5.