Febbraio 1991 – febbraio 2021, trent'anni fa è stato pubblicato uno tra gli album più famosi e iconici della storia della musica: Innuendo. Disco d'oro in Argentina, Canada, Finlandia e Stati Uniti, disco di platino in Austria, Germania, Italia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Spagna e Svizzera, è l'album che contiene The show must go on, frase divenuta nel tempo quasi una filosofia di vita. Innuendo rappresenta il culmine di una carriera con milioni di dischi venduti, con musiche ancora oggi suonate in ogni occasione e che tutti conoscono. Il sound è rivoluzionario, maestoso e teatrale, sinfonico, ricercato ma non ampolloso, coinvolgente e squillante, come la voce di sua maestà Freddie Mercury, unico front-man dotato di 4 ottave di estensione vocale e di un vibrato irripetibile.

Il tema di Innuendo è l'ineluttabilità del destino infatti Mercury qualche mese dopo ci avrebbe lasciato – e gli ultimi due videoclip sono realizzati in un bianco e nero sfuocato per proteggere l'i mmagine del cantante.
Il percorso musicale per arrivare a Innuendo è stato tortuoso, da un lato per la cagionevole salute di Mercury, dall'altro perché l'album è il frutto di un lungo cammino di maturità artistica iniziato circa 20 anni prima. Il sipario si apre nei primi anni '70 a Londra, quando tre studenti universitari, Brian May, Roger Taylor e Tim Staffell fondano gli Smile che, nonostante i primi piccoli successi, non decollano, e a quel punto Staffell abbandona il gruppo. Per continuare il loro sogno, May e Taylor cercano una nuova voce per la band e incontrano Farrokh Bulsara, un giovane di origine parsi.

Con l'arrivo del bassista John Deacon la band è al completo, però Farrokh immagina un gruppo diverso da quello che finora si è esibito, con un look più eccentrico e con un nome più altisonante, corrispondente al nuovo tipo di musica creato con la sua impronta. E così Farrokh cambia il proprio nome in Freddie Mercury e gli Smile diventano i Queen. In pochi anni la band diventa famosa in tutto il mondo, rivoluzionando la musica e il modo di presentarla, come quando nel 1975 realizzano il primo moderno videoclip musicale per Bohemian Rhapsody. Tra i vari record della rock-band ci sono i mega concerti negli stadi di calcio di tutti i cinque continenti, come quello a Rio de Janeiro del 1985 con circa 250.000 spettatori in due serate o quello a Budapest dello stesso anno, essendo i Queen la prima band a superare la cortina di ferro.

Il punto forte della rock band è nei concerti live, lì Mercury dà il meglio di sé, è un leone sul palco, un istrione canoro, un domatore circense che ammaestra e ammansisce il suo pubblico, incantandolo con la sua voce e con la sua eccentrica gestualità. In Italia i Queen eseguono un solo concerto a San Siro nel 1984 e nello stesso anno sono ospiti per due serate al festival di Sanremo, con due performance rimaste alla storia della kermesse. Per l'occasione e quasi per protesta, poiché negli anni '80 si canta in playback sul palco della città dei fiori, Mercury esegue Radio ga ga con il microfono palesemente lontano dalla bocca. Nel 1987, molto prima che Big Luciano ne facesse un must nei Pavarotti & friends, Mercury compone il brano Barcelona, dell'omonimo album di romanze lirico/rock, utilizzato in seguito per le olimpiadi del 1992 nella città catalana, cantato in duetto con la soprano spagnola Montserrat Caballè.

Nel 1991 esce il video del singolo Innuendo, un capolavoro di informatica, una clip per la prima volta senza la presenza dei Queen, riprodotti da immagini sullo stile dei grandi pittori della storia dell'arte, è un modo per nascondere la triste verità, che si rende palese con i successivi videoclip di I'm going slightly mad e These are the days of our lives. Il tempo si ferma il 24 novembre 1991, quando il sipario di chiude per Farrokh ma si riapre verso l'immortalità per Freddie.