L'influencer Tammy Hembrow è decisamente sulla cresta dell'onda. La sua popolarità cresce di giorno in giorno, l'australiana può vantare più di 10 milioni di follower.

E proprio attraverso i social tantissimi stanno cercando di contattare Tammy e, chissà, corteggiarla. Recentemente - scrive in merito golssip.it - la venticinquenne ha dichiarato in un podcast di ricevere continuamente messaggi: "Lo giuro su Dio, tutti gli sportivi del mondo mi mandano messaggi", ha dichiarato la modella. Addirittura a contattarla sarebbe stata "un'intera squadra" e lo avrebbe fatto su Instagram. Ma la Hembrow ha confessato di rispondere in pochissime occasioni a questi tentativi. La sua attuale situazione sentimentale non è chiara e non si hanno conferme sul suo stato di single.

La paura per la figlia
Quando sua figlia Saskia, di appena un anno, si è ammalata, Tammy si è spaventata e ha cominciato a sottoporla a diverse visite mediche, senza immaginare il calvario che avrebbe dovuto affrontare.

È iniziato tutto come un semplice 'mal di stomaco', come spiega lei stessa in un video su Youtube, per poi rivelarsi una forma di atassia cerebellare (patologia determinata da una lesione al cervelletto, o da vie a esso connesse, causata da un'infiammazione, da una mancata irrorazione sanguigna o da una neoplasia).

"Stava facendo il suo solito sonnellino pomeridiano - ha spiegato la modella - quando d'improvviso si è svegliata piangendo e urlando, come non aveva mai fatto". Ha poi spiegato, come riporta il Mail Online, che ha provato subito a "mettere in piedi la bambina" ma proprio non ne aveva le forze.

Quando Tammy ha portato la piccola dal medico di famiglia, questa ha cominciato a vomitare "a proiettile": ciò suggeriva la presenza di un parassita nello stomaco. "Mi hanno consigliato di portarla a casa e di tenerla idratata" - ha spiegato - e così ho fatto, pensando che potesse stare meglio. Durante la notte ho notato un miglioramento ma la mattina dopo, appena sveglia, era di nuovo malata e continuava a vomitare. L'ho portata immediatamente in ospedale, continuavo a credere che ci fosse qualcosa di più". Poi per fortuna è tornata a stare bene e l'incubo è finito.